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E' in uscita "L'Innocente", il mio libro che non ti aspetti

Una analisi difficile da scrivere e da leggere indispensabile per capire.

E' in uscita "L'Innocente", il mio libro che non ti aspetti
E' in uscita "L'Innocente", il mio libro che non ti aspetti Luigi Grimaldi

Garlasco. L’innocente non è soltanto un libro sul delitto di Chiara Poggi e sulla condanna di Alberto Stasi. Non è quello che in molti si aspettano dal mio lavoro. E’ qualcosa di diverso. È un’indagine sul modo in cui una verità processuale può essere costruita, come un abito su misura, dalle prime indagini alla condanna, infine resa apparentemente intoccabile.

Attraverso un lavoro complesso, rigoroso e non sempre facile da attraversare, quasi fosse un saggio di studio, L’Innocente analizza i processi logici, retorici, scientifici e strutturali che hanno sostenuto l’accusa contro Stasi. Il libro non si limita a esaminare singoli indizi — le scarpe, il sangue, il computer, il DNA, la bicicletta, il portasapone, l’orario della morte, la scena del crimine — ma studia il modo in cui questi elementi sono stati usati e collegati tra loro per formare un racconto accusatorio solo apparentemente coerente. Un lavoro di analisi sistematico che ancora mancava.

Ciò che emerge è una possibile linearità nella distorsione del pensiero argomentativo e interpretativo: una progressiva tendenza a leggere ogni dato, ogni assenza, ogni ambiguità e ogni lacuna come conferma dell’ipotesi di colpevolezza. Le falle del castello accusatorio non sarebbero state davvero affrontate come problemi, ma riempite attraverso deduzioni, presupposti impliciti, inferenze accelerate e reinterpretazioni funzionali alla tenuta della tesi.

Il libro mostra così come il dubbio possa essere neutralizzato non negandolo apertamente, ma assorbendolo dentro una narrazione già orientata. L’assenza di sangue sulle scarpe diventa prova di menzogna. Il computer, da possibile alibi, viene compresso dentro una finestra temporale compatibile con l’accusa. Il movente mancante viene sostituito da ipotesi psicologiche. Le tracce ambigue vengono lette in senso unidirezionale. Una operazione di torsione dei fatti a tratti spregiudicata. Elementi favorevoli alla difesa sono stati annichiliti atttraverso uno sistematico doppio pesismo risprtto ad analoghi argomenti funzionali all’accusa di volta in volta caricati di significati che non avevano.

Da questa analisi non nasce una contro-sentenza, né la pretesa di indicare un nuovo colpevole. Nasce però una domanda radicale: se una condanna si regge su una catena di passaggi logici vulnerabili, di premesse non dimostrate e di dati interpretati sempre nella stessa direzione, può dirsi ancora pacificata oltre ogni ragionevole dubbio?

Garlasco. L’innocente è dunque un libro sul caso Stasi, ma anche sul funzionamento della giustizia penale nei processi indiziari. È un libro sulla forza delle narrazioni, sul rischio del bias di conferma, sulla fragilità della prova scientifica quando viene usata oltre i suoi limiti, e sulla necessità civile di tornare a interrogare una sentenza definitiva quando le sue premesse iniziano a decomporsi.

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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Grazie dott. Grimaldi. Aspetto il link per ordinarlo.

1m
Un iscritto

❤️

13m
Un iscritto

Conoscendola sarà sicuramente un lavoro rigoroso, frutto di una mente perspicace e di uno spirito onesto.
Complimenti!

21m
Un iscritto

Molto bene. Ninanina

46m
Un iscritto

Aspetto di poterlo ordinare. 😊

48m
Un iscritto

Non vedo l'ora di averlo tra le mani e leggerlo! Ho estrema fiducia

1h
Un iscritto

Buonasera Luigi, innanzitutto grazie per questa ennesima testimonianza!! ho sentito nelle varie live dell’uscita di questo libro e vorrei sapere da quando è disponibile e dove, grazie, un abbraccio

1h
Un iscritto

Luigi come potrei non comprarlo? Massima stima.

1h
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