Garlasco, la bomba temporale del barattolino Estathè: la simmetria dei 4 mesi
di Luigi Grimaldi
Dopo “Garlasco e la differenza bomba: i barattolini Estathè nel frigo e quello nella pattumiera non sono uguali” (l’altro ieri) e “Garlasco, la bomba del barattolino diverso: quell’Estathè ‘magico’ con il DNA di Stasi” (ieri), proseguiamo l’analisi con un nuovo tassello decisivo.
La simmetria temporale di 4 mesi
I brick presenti nel frigorifero di casa Poggi mostrano i loghi della sponsorizzazione Estathè al Giro d’Italia 2007 (campagna terminata a maggio). Sono stati verosimilmente prodotti tra marzo e aprile e acquistati il 9 agosto: circa 4 mesi dopo la produzione.
Il barattolino repertato nella pattumiera, invece, è stato prodotto il 20 giugno 2007 (lotto L171FA-32). Compare per la prima volta documentato il 3 ottobre 2007: anche qui circa 4 mesi dopo la produzione.
Questo intervallo di 4 mesi è del tutto ragionevole per un prodotto a lunga conservazione come Estathè, che ha una shelf life (TMC) di circa 12 mesi. Nel settore delle bevande long-life in Italia, i tempi tipici dalla produzione alla commercializzazione/distribuzione al dettaglio oscillano tra 2 e 6 mesi, a seconda della stagionalità, dei magazzini centrali e della rotazione in GDO.
Analizzare la supply chain di Estathé (brand iconico del Gruppo Ferrero) permette di osservare la massima espressione delle prassi logistiche della GDO in Italia. Estathé è un prodotto a iper-stagionalità (fino al 70% dei volumi concentrato tra maggio e agosto) e ad altissimo tasso di rotazione.
Ecco come si declinano le quattro regole operative nel caso specifico di questo brand:
Ora, in particolare in considerazione del fatto che il supermercato dove si riforniva Chiara Poggi il 9 agosto aveva ancora ““a scaffale” produzioni Estathe Ferrero risalenti alla primavera (vedi sopra “Fase Pratica 3,) esclude che il bricchetto nelle immodizie abbia la stessa provenienza e acquisto di quelli nel frigo. Quindi la domanda rimane: da dove arriva?
L'unica evidenza documentata vs. le ipotesi di scuola
Sugli scontrini e sui rilievi effettuati emerge un dato oggettivo: gli unici brik/barattolini di cui vi sia traccia d'acquisto e presenza in casa risalgono alla spesa del 9 agosto presso il supermercato abituale, il cui stock a scaffale risaliva a produzioni primaverili.
Dal punto di vista analitico e procedurale, ci si deve attenere ai dati di fatto presenti agli atti e non alle congetture. Brik del frigo e barattolino della pattumiera appartengono a due catene di produzione e distribuzione distinte e non sovrapponibili nella spesa documentata.
Sostenere che quel singolo barattolino del 20 giugno provenga da un acquisto estemporaneo legato a Casa Poggi ma mai documentato (es. bar, distributore o altro punto vendita) significa uscire dal perimetro degli atti e addentrarsi nel campo delle mere ipotesi non supportate da alcuna prova. Ma anche laddove si volesse inseguire tale ipotesi speculativa, rimane un fatto insuperabile: quel reperto non compare nell'immediato contesto dei fatti (13 agosto), ma fa la sua comparsa documentata solo a distanza di mesi.
Due lotti diversi, due timeline parallele di 4 mesi. Ma mentre i brick del frigo provengono dallo stock acquistato il 9 agosto, quello in pattumiera non compare nelle immondizie il 13 agosto. Appare solo il 3 ottobre.
Timeline: La storia del "barattolino diverso" e della pattumiera
20 Giugno 2007 — La produzione
Viene prodotto negli stabilimenti Ferrero il lotto L171FA-32 di Estathé. È il lotto a cui appartiene il barattolino poi trovato nella pattumiera.
9 Agosto 2007 — La spesa documentata
Chiara Poggi acquista le scorte di Estathé presso il supermercato abituale. A scaffale ci sono produzioni primaverili (marzo-aprile 2007) con grafiche e promozioni diverse (sponsorizzazione Giro d'Italia 2007). Sono i brick che verranno poi trovati nel frigorifero di casa Poggi.
13 Agosto 2007 — Il delitto e i primi rilievi
Viene scoperto il corpo di Chiara Poggi. Gli inquirenti effettuano i primi rilievi nella villetta di via Pascoli. Nei verbali e nel materiale fotografico/video iniziale della polizia scientifica non c'è traccia formale o repertazione del secchio della spazzatura con il barattolino del lotto 20 giugno.
3 Ottobre 2007 — La prima comparsa documentata
Per la prima volta, la presenza della pattumiera viene documentata visivamente grazie al lavoro dei consulenti della difesa, che scattano fotografie all'interno dell'abitazione. È il primo momento storico in cui c'è prova visiva di quel contenitore.
Ottobre — Dicembre 2007 — Le alterazioni della scena
In questo arco temporale si verificano anomalie e alterazioni documentate nello stato dei luoghi e dei reperti presenti nell'abitazione, a dimostrazione di una catena di custodia ormai compromessa.
Aprile 2008 (8 mesi dopo il delitto) — L'acquisizione del video
A distanza di 8 mesi dai fatti, si procede finalmente all'acquisizione formale del contenuto della pattumiera (con registrazione video). Tuttavia, nonostante il sequestro del materiale, il barattolino con la cannuccia non viene inviato né sottoposto ad alcuna analisi di laboratorio.
2025 (18 anni dopo) — L'analisi del DNA
Solamente a distanza di quasi due decenni, nell'ambito di nuovi accertamenti, viene estratto il profilo genetico di Alberto Stasi dalla cannuccia di quel barattolino. Un reperto rimasto per 18 anni al centro di una catena di custodia lacunosa, non repertato nell'immediato e appartenente a un lotto difforme da tutti i brik acquistati e presenti in casa Poggi.
Perché quel secchio viene repertato con 8 mesi di ritardo?
Non esiste documentazione ufficiale sul contenuto della pattumiera al momento dei fatti. Il secchio emerge solo grazie ai consulenti della difesa. Nonostante l’acquisizione del contenuto (con tanto di video) nell’aprile 2008, quel materiale non verrà mai analizzato fino al 2025.
Immaginiamo cosa sarebbe successo se già nel 2007-2008 fosse emerso il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia di quel barattolino di lotto diverso. Con la catena di custodia compromessa (alterazioni documentate tra ottobre e dicembre 2007), sarebbe subito esploso il sospetto di una prova fabbricata o inquinata. Un sospetto che avrebbe fatto crollare l’impianto accusatorio già fragile — quello che portò all’assoluzione in primo grado e in appello — sollevando dubbi su altri passaggi molto discutibili dell’inchiesta.
Ecco cosa sappiamo in sintesi
Grafica e packaging difformi: Il barattolino nella pattumiera ha una grafica diversa rispetto ai brick presenti nel frigorifero (manca il riquadro bianco-rosa accanto al codice a barre).
Assenza di sponsorizzazione: Sul barattolino della pattumiera non compaiono i loghi del Giro d'Italia 2007, ben visibili invece sulle confezioni domestiche.
Lotti e timeline di produzione distinti: Il barattolino nella pattumiera appartiene al lotto L171FA-32 prodotto il 20 giugno 2007, mentre le confezioni in frigo risalgono a produzioni primaverili (marzo-aprile 2007), acquistate nella spesa documentata del 9 agosto.
Invisibilità iniziale nei verbali: Il secchio della pattumiera non viene repertato né documentato formalmente nei primi rilievi della polizia scientifica del 13 agosto 2007.
Comparsa tardiva: La presenza del secchio viene documentata visivamente per la prima volta soltanto il 3 ottobre 2007, grazie ai rilievi dei consulenti della difesa.
Manomissioni e alterazioni documentate: Tra ottobre e dicembre 2007 le fotografie della difesa documentano modifiche e spostamenti nel contenuto della pattumiera.
Terza alterazione e reperti scomparsi: Il primo sopralluogo ufficiale dei Carabinieri del 16 aprile 2008 (8 mesi dopo il delitto) evidenzia una terza alterazione e la sparizione ingiustificata di oggetti precedentemente fotografati (come la scatoletta di cibo per gatti).
Omessa analisi tempestiva: Nonostante l'acquisizione del video nel 2008, il barattolino non viene inviato in laboratorio né analizzato negli anni del processo di primo e secondo grado.
Catena di custodia distrutta e analisi dopo 18 anni: Il profilo genetico di Alberto Stasi sulla cannuccia viene estratto solo nel 2025, su un reperto rimasto per quasi due decenni al centro di palesi anomalie procedurali, sparizioni di contenuto e alterazioni visive
Conclusione I fatti documentati non lasciano spazio a dubbi: non siamo di fronte a una semplice "leggerezza" procedurale, ma a una catena di custodia completamente distrutta.
Parliamo di un reperto:
Estraneo alla spesa domestica: appartenente a un lotto di produzione differente da tutti i brik presenti in casa Poggi;
Invisibile ai primi rilievi: assente nei verbali ufficiali del 13 agosto 2007;
Progressivamente alterato: con modifiche del contenuto documentate fotograficamente tra ottobre e dicembre dai consulenti della difesa;
Mutilato nei rilievi ufficiali: con il sopralluogo dei Carabinieri del 16 aprile 2008 che fotografa una terza alterazione e la scomparsa ingiustificata di altri oggetti (come i residui di cibo per gatti scomparsi ad aprile 2008);
Analizzato fuori tempo massimo: riesumato per la ricerca del DNA solo dopo 18 anni.
Dal punto di vista medico-legale, scientifico e processuale, il valore probatorio della cannuccia è pari a zero. Un elemento che ha subito simili manipolazioni e sparizioni nel corso dei mesi è irrimediabilmente inquinato.
Chi oggi sventola la traccia biologica di Stasi trovata su quel barattolino come una "svolta" sta portando avanti una narrazione mediatica fuorviante, che ignora deliberatamente gli atti, la logistica dei lotti e la palese manomissione della scena.
Commenti
Non so per quale motivo mi viene in mente una intercettazione Di Rita Poggi mentre parla con Stefania Cappa dove dice che non si pente di quello a fatto… non ricordo a quando risale ma sono mesi che mi chiedo cosa mai possa aver fatto per aiutare ad incastrare Alberto
chi ce l'ha messo dentro la pattumiera? sarebbe utile se la procura riuscisse a scoprirlo
Non ne sono certo perchè non bevo esta the in brick da una vita, ma sono sicuro che quello della pattumiera è un brick che proviene da una confezione da tre. Infatti quelli da tre sono giuntati insieme ( e quello repertato ha una evidente giunzione sopra il codice a barre). Mentre quelli da sei sono sfusi ed a volte anche sovrapposti ( come qll del frigorifero) questo renderebbe (se confermato dalle pratiche commerciali), ancora più evidente che il brick viene da un'altro lotto e non da quello di casa Poggi.
Esiste un modo per capire da dove viene quel barattolino basta seguire la filiera alimentare .. si sa esattamente quel lotto a chi è stato assegnato e da chi è stato venduto (supermarket o altro )
Esiste un modo per capire da dove viene quel barattolino basta seguire la filiera alimentare .. si sa esattamente quel lotto a chi è stato assegnato e da chi è stato venduto (supermarket o altro )
Un ulteriore elemento che si aggiunge al sangue che non c'era sui pedali mai scambiati della bici mai vista dalle testimoni. L'estathè della spazzatura è stato prodotto il 20 giugno 2007 e poteva essere sugli scaffali solo 4 mesi dopo, e quindi il 13 agosto non poteva essere lì. Grande Luigi, è la prova che l'hanno messo dopo. Poi forse non l'hanno utilizzato come prova perchè con la scoperta dell'alibi di Stasi da parte di Vitelli, e la finestra di 23 minuti, diventava strano provare che Stasi avesse fatto colazione con Chiara.
Stiamo a vedere, intanto complimenti a Luigi Grimaldi, perchè la sua attenzione a questo caso ha portato a scoperte/piste clamorose che si stanno tutte rivelando corrette.
Grazie Grimaldi, analisi puntuale e chiara. Ha visto cosa obbiettano in FB/X?!? Sembra che il colore del cartone in cui dono alloggiati i barattolini in frigorifero è arancione = tè alla pesca, mentre quello nella pattumiera sembra essere al limone
Caro Luigi, la narrazione tossica ci ha sempre descritto Alberto come un assassino lucido e astuto, capace di prevedere le mosse degli inquirenti e di agire di conseguenza, non si dimentichi la pulizia totale del lavabo ivi compreso il sifone dello scarico e la trovata geniale dello scambio dei pedali... Solo l'ancora più lucida e geniale azione degli inquirenti e degli avvocati della parte civile hanno potuto fare in modo di smascherare il diabolico colpevole, in una sorta di rivisitazione del Dott. Moriarty e Sherlock Holmes. In tutto questo gli stessi geni di inquirenti hanno provato a farci credere che un criminale astuto, come ci avevano descritto Stasi, aveva commesso il clamoroso errore dell"Estatè a colazione. Estatè che un vero astuto criminale, anche qualora l'avesse bevuto quella mattina a colazione con Chiara, sicuramente avrebbe mentito dichiarando di averlo bevuto la sera prima, prima o dopo la pizza, ingannandoci tutti quanti. Invece no, manco si ricordava di averlo bevuto lo Stasi colto da fulminea demenza... Forse perché, in effetti non lo ha bevuto?
Cosicché oggi la prova più inutile contro Stasi si dimostra proprio quella che lo scagiona e che consegna alla storia, in maniera inequivocabile, una banda di criminali disposti a tutto purché si chiuda il caso. Peccato che non è finita fino a quando non è finita (cit).
Continuo a sostenere che il valore di questa scoperta, non risieda solo e tanto sull’evidenza che sia un falso il dna ritrovato.
È una sorta di scontrino bis, ovvero la necessità di costruire un indizio che nella realtà sarebbe stato inutile alla condanna di Stasi . Il suo vero valore è la dimostrazione che ci sia stata una volontà penalmente rilevante , da parte di qualcuno , a volere costruire indizi falsi contro Stasi che si riteneva innocente o “non abbastanza colpevole”.
si sa qualcosa anche in merito alle cannucce? erano diverse quelle del giro d'italia?
Sempio deve rimanere pulito a tutti i costi, perché se Sempio dovesse essere condannato, cadrebbe il buon nome della cricca a cui appartiene, che si vanta di avere il potere di proteggere i suoi membri in modo assoluto e senza eccezioni.
Ho sempre pensato che certe esagerazioni e assurdità appartenessero ai film o ai romanzi, ma con Garlasco ho scoperto che la realtà supera di gran lunga la fantasia ma in un gran brutto modo. Poiché credo che sperare porti a poco, confido negli uomini e donne di buona volontà che fortunatamente ci sono e presentano il conto al circo MunraB… 👏👏👏👏
Grande come sempre!
In quella casa nonostante i sigilli si entrava e usciva come un albergo, vedi l'intrusione nel PC di Chiara prima ancora che venissero rimossi i sigilli per sequestrarlo. C'è stata tutta un'attività riparatoria non documentata nei verbali al fine di condannare Alberto Stasi.
Sento di doverla ringraziare perl'immenso, eccezionale lavoro che sta facendo. Provo ORRORE e un grande DISPREZZO per chi, nonostante tutto quello che sta emergendo, continua ad infierire contro questo sventurato ragazzo . Non ho MAI creduto nella colpevolezza di Stasi e spero che al più presto gli venga restituita la dignità almeno quella... Per il resto, nessuna cifra potrà , purtroppo, fargli recuperare tutti gli anni che gli sono stati RUBATI. Grazie ancora!
Grandissimo Luigi Grimaldi, Mattarella ed un M.R. di una Università scelta dal Presidente dovrebbero consegnarle una laurea honoris causa, quantomeno in criminologia.
Dott.Grimaldi lei è davvero un vero giornalista d’inchiesta come nessun altro in questa epoca così offuscata dalla mistificazione mediatica…questo supporta il dolo senza se e senza ma….spero che la vera giustizia ci darà i responsabili di tali scempi ai quali va aggiunta una prevaricazione ordinaria nel delitto di Garlasco…con tutta la stima che ho per il suo lavoro le mando un grosso abbraccio.
Se fossi la procura l'assumerei
Il diavolo fa le pentole ma non l'estathe.
Al di la del fatto che a livello probatorio il DNA sulla cannuccia risulta comunque ininfluente vista la frequentazione di Stasi della casa la sera precedente al delitto, sarebbe interessante poter risalire a: 1) chi ha venduto e quando il barattolo nella spazzatura. 2) chi ha posizionato il DNA di Stasi sulla bevanda e quando.
Dubito sia possibile farlo oggi, ma questa sembra una storia simile a quella del DNA sui pedali della bici, per i quali è abbastanza palese ma difficilmente dimostrabile (a meno di una confessione) si tratti di una manipolazione (volontaria o involontaria, anche se credo poco che si possa fare un tale pasticcio involontariamente).
Grande dott Grimaldi. Io sono sconcertata e spero questo aiuti Alberto nel
Processo di revisione. Purtroppo 10 anni li ha scontati e nessuno glieli ridarà come la vita alla povera Chiara ma qui non si tratta più di terza media. Duranti gli otto mesi la casa non veniva mai aperta per recuperare oggetti personali? E’ stata chiusa per otto mesi? E allora come è possibile che il
Contenuto della pattumiera subisse cambiamenti? Era rimasto il gatto dentro. ? Non credo. Mi auguro di faccia luce perché qui siamo proprio ad un unicum del tutto inquietante