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Garlasco, la nonna smentisce padre e figlio Sempio: “La visita pomeridiana del 13 agosto 2007 non c’è mai stata ”

La nonna smentisce padre e figlio Sempio: “La visita pomeridiana del 13 agosto 2007 non c’è mai stata ” di Luigi Grimaldi

Garlasco, la nonna smentisce padre e figlio Sempio: “La visita pomeridiana del 13 agosto 2007 non c’è mai stata ”
Garlasco, la nonna smentisce padre e figlio Sempio: “La visita pomeridiana del 13 agosto 2007 non c’è mai stata ” Luigi Grimaldi

13 agosto 2007. Padre e figlio Sempio raccontano la stessa identica storia.

La versione di Andrea Sempio nel 2008

Nel verbale reso ai Carabinieri, Andrea racconta:

«A.D.R. …Giunto alla libreria l’ho trovata chiusa. Ho fatto un giro in detta piazza facendo successivamente rientro a Garlasco e precisamente mi sono recato da mia nonna paterna residente alla Via Canova…
Dopo il pranzo, insieme a mio padre, mi sono portato nuovamente da mia nonna paterna dopo rimanendovi per circa un’ora. Verso le ore 15,00 circa sempre insieme a mio padre, siamo ritornati presso la nostra abitazione…
Verso le successive ore 16,00 se ben ricordo, nell’intento di fare un giro, per pura curiosità sono ritornato a bordo della mia autovettura, per la Via Pavia e giunto all’altezza della Via Pascoli ho trovato varie auto dei Carabinieri e mezzi di soccorso nonché una moltitudine di persone…»

La versione di Giuseppe Sempio (verbale febbraio 2017):

«…poi siamo tornati dalla nonna io e lui [Andrea] con la macchina verso le 13:00/13:30 e siamo rimasti lì per circa tre quarti d’ora. […] Tornando siamo passati davanti a via Pascoli ed abbiamo visto forse l’ambulanza…».

E in effetti l’automedica e l’ambulanza del 118 lasciano via Pascoli intorno alle 15. Quindi che Giuseppe Sempio sia stato in Via Pascoli a quell’ora è confermato. Ma…

…ora leggete cosa dichiarò la nonna Ernestina Mangiarotti ai Carabinieri il 6 ottobre 2008:

Punto chiave: La nonna dichiara di aver appreso dell’omicidio solo tra le 14:30 e le 15:00, mentre usciva per buttare la spazzatura. Solo in quel momento, parlando con i passanti, scopre che era stata uccisa una ragazza:

«A.D.R. Ricordo che tra le ore 11,00 e le successive ore 12,00 dello stesso giorno di cui sopra, mio nipote Andrea si è portato presso la mia abitazione. Lo stesso era da solo non posso dirvi se si è portato presso la mia abitazione a piedi o in auto atteso che essendo la Via Canova dov’è ubicata la mia casa, una strada stretta a fondo chiuso, chiunque si trovi a trovarsi lascia la macchina lungo la Via Pavia per poi raggiungere la mia abitazione a piedi.
A.D.R. Mio nipote Andrea nella giornata in questione, sebbene da me invitato, rifiutava di pranzare presso la mia abitazione preferendo andare a casa sua.
A.D.R. Non ricordo se il pomeriggio in cui ho visto le persone (tra le 14:30 e le 15:00 del 13.8 n.d.a.) coincise con il giorno in cui è morta la POGGI Chiara, siano venuti presso la mia abitazione nuovamente Andrea in compagnia del padre. Posso solo precisare che tra le ore 11,00 e le successive ore 12,00 di quel giorno Andrea si è portato presso la mia abitazione. Sono sicura perché, a seguire dopo il pranzo, credo verso le ore 14,30 – 15,00 uscendo sulla Via Pavia per buttare la spazzatura notavo quanto sopra indicato.»

Tradotto in chiaro:

Andrea è venuto da solo tra le 11:00 e le 12:00, ha rifiutato il pranzo ed è tornato a casa.
La nonna vede le ambulanze solo tra le 14:30 e le 15:00 uscendo a buttare la spazzatura.
Non conferma in alcun modo una seconda visita pomeridiana di Andrea insieme al padre.

Due racconti incompatibili. Una delle due versioni è falsa.

La tesi durissima della Procura di Pavia

Per gli inquirenti questi spostamenti non sono casuali. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara nella tarda mattinata, si sarebbe sporcato di sangue e avrebbe fatto una prima pulizia frettolosa nella villetta dei Poggi. Poi sarebbe corso proprio dalla nonna (a soli 400 metri) per lavarsi bene in un luogo sicuro e familiare.I ripetuti passaggi nel pomeriggio davanti alla scena del delitto? Servivano a monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine e lo stato delle indagini. In questo quadro, le bugie coordinate su orari e visite diventano gravissime.Un castello di menzogne che crollaNon è l’unico dettaglio che non regge:

  • Andrea dichiara di portare il 44 di scarpe (2017). Le misure antropometriche dicono 42-43.

  • Lo scontrino di Vigevano spunta solo 14 mesi dopo.

  • Intercettazioni e tabulati telefonici stanno facendo tremare ulteriormente il castello familiare.

La nonna, sentita a pochi mesi dal delitto e senza alcuna pressione su Andrea, è la testimone più credibile. La versione raffinata anni dopo da padre e figlio appare chiaramente cucita su misura. Se mentono sulla visita pomeridiana dalla nonna, perché mai dovremmo credere alla loro versione su tutta la mattinata e sullo scontrino salvato “per sicurezza”?

Il delitto di Garlasco continua ancora a urlare verità scomode: oggi con la voce di Ernestina Mangiarotti.

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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Sembra di essere nel romanzo unbound di Adam kadmon. Fatti personaggi e vicende legate a sette ricordano i fatti del mostri di Firenze, di Erba ed ora di Garlasco.....ma anche questo giro bisogna non svelare le carte

4h
Un iscritto

Certo che è drammatico sapere che si poteva arrivarci in mille modi già 20 anni fa

4h
Un iscritto

Sto aspettando che il castello familiare tremante ...crolli!

6h
Un iscritto

Grazie Luigi , ti stimo tantissimo. Avanti così. Giustizia per la povera Chiara e per Alberto.

6h
Un iscritto

Porca miseria, ci credo che ha già fatto la valigia

7h
Un iscritto

Evvai Luigi continua incessantemente così, io sono al tuo fianco e ti sosterrò fino alla fine ,👍👍🥰❤️

7h
Un iscritto

Grazie. Lei è il punto di riferimento in cui ripongo totale fiducia. Rinnovo la stima.

8h
Un iscritto

Grazie Luigi, il tuo contributo è sempre molto prezioso ed è diventato ormai indispensabile

8h
Un iscritto

Rimango sempre più esterrefatta dal livello di contorsionismo mentale, procedurale, multidirezionale posto in essere per proteggere questi soggetti ai danni di Stasi …

8h
Un iscritto

Grazie!

9h
Un iscritto

Già da tempo, quando avevo letto la sit della nonna mi ero accorta che era in contraddizione con le dichiarazioni rese da Andrea ed il padre. Ad onore del vero nella sit la nonna conferma che Andrea andava spesso a trovarla prima di pranzo e che non voleva mai fermarsi da lei a mangiare. Ma qui non tornano i movimenti del pomeriggio, i ricordi della nonna e soprattutto il giro dell'oca fatto in macchina per vedere cosa stesse accadendo nella vita. Aggiungo che se è confermato che la macchina quel giorno era in uso alla mamma ed Andrea era a piedi (come sostiene il padre intercettato) come poteva essersi accorto dei mezzi di soccorso passando in auto. Non torna nulla, tutte frottole.

9h
Un iscritto

Grazie per l’interessante update!

9h
Un iscritto

Ottimo lavoro caro Luigi
Grazie sempre ❤️🙏

9h
Un iscritto

Grazie Luigi x tutte le informazioni che ci dai..
Sono patologici a mentire..
Ormai uno copre chiunque..

9h
Un iscritto

saranno mica tornati sul luogo del delitto insieme alle 13-13,30?

9h
Un iscritto

Ottimo lavoro, come sempre

9h
Un iscritto

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi!

9h
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