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Garlasco: Tracce con geometrie a “V”: Perché ora fanno tanta paura?

di Luigi Grimaldi

Garlasco: Tracce con geometrie a “V”:

        Perché ora fanno tanta paura?
Garlasco: Tracce con geometrie a “V”:

        Perché ora fanno tanta paura? Luigi Grimaldi

Il RIS di Cagliari ha osservato sulla scena del crimine tracce di impronte a “V” che ricordano le suole delle scarpe Lacoste indossate da Alberto Stasi al momento della scoperta del corpo senza vita di Chiara Poggi.

L’assenza di tracce simili è stata uno degli elementi fondamentali per portare Alberto a condanna nel 2014.

  • 1 - Perché questo indizio spaventa i sostenitori della vecchia indagine

Questo nuovo elemento fa molta paura ai sostenitori della vecchia indagine.

Perché? Perché contrariamente alla nuova narrazione tossica sul caso si tratta oggettivamente di un dato pontenzialmete devastante rispetto a quelle che sembravano certezze granitiche. La scarsa qualità delle immagini (non specifiche ) repertate nel 2007 impedisce però una alisi comparativa tra i segni geometrici a terra e la suola. Caso chiuso? Tutto il contrario.

ELABORAZIONI GRAFICHE PROF. MARIO FELICI
  • 2 - Le parole dei Pubblici Ministeri di Pavia

Non lo dico io. Lo mettono nero su bianco i tre pubblici ministeri che stanno indagando a Pavia:

“Il giudizio di inconcludenza del RIS di Cagliari introduce tuttavia un elemento nuovo idoneo, seppur dubitativamente, a smentire l'assenza di tracce delle scarpe Lacoste indossate da Alberto Stasi sul luogo del delitto, rendendo così non provata la premessa minore del sillogismo giudiziale in ordine alla falsità del racconto di Stasi scopritore {non si puòattraversare la scena del delitto senza lasciare tracce, Stasi non ha lasciato tracce, quindi Stasi ha mentito)”.

  • 3 - Che cosa significa realmente “inconcludenza”?

Un giudizio di inconcludenza stabilisce che non si può pervenire a una conclusione né di esclusione né di piena compatibilità con le suole di Stasi.

Questo elemento mette in crisi uno dei sillogismi accusatori principali:

Premessa maggiore: «È impossibile attraversare la scena del delitto senza lasciare tracce».

Premessa minore: «Stasi non ha lasciato tracce».

Conclusione: «Stasi ha mentito» (non può essere entrato solo come scopritore).

  • 4 - La rilevanza processuale di una perizia inconcludente

In diritto processuale penale italiano, una perizia scientifica non deve necessariamente raggiungere la certezza assoluta per avere rilevanza.

Quello che sostengono Carabinieri, Ris di Cagliari e Pubblici ministeri, in relazione alla impronta a V è proprio questo: un esito inconcludente non equivale a prova contraria, ma significa che non è possibile dimostrare che quella traccia non sia o sia compatibile con la scolpitura delle suole delle scarpe di Stasi. La conseguenza ovvia è che non è possibile affermare quanto invece si è dato per certo e cioé che:  «Stasi non ha lasciato tracce».

ELABORAZIONI GRAFICHE PROF. MARIO FELICI 
docente di ruolo presso le Accademie di Belle Arti di Roma, Foggia, Frosinone e Perugia
ELABORAZIONI GRAFICHE PROF. MARIO FELICI

(Questo approccio è in linea con la giurisprudenza di legittimità, secondo cui un giudizio peritale inconcludente non equivale a prova contraria né priva automaticamente di rilevanza l’elemento (cfr., tra le altre, Cass. Pen. Sez. II n. 28625/2009).

  • 5 - Una traccia “suggestiva” ignorata per anni

Perché non lo si può affermare? Proprio perché quella traccia é suggestiva, suggerisce cioè, in modo molto evidente, di poter essere elemento di prova del passaggio di Stasi scopritore.

Ciònonostante la si è ignorata quando era impossibile non vederla ed era tecnicamente possibile analizzarla in modo utile per stabilire se avesse valore in un senso o nell’altro.

  • 6 - Un elemento mai valutato nei processi precedenti

Importante: questa traccia a “V” non è stata presa in considerazione né valutata specificamente in tutti i passaggi processuali precedenti (primo grado, appello, appello bis e Cassazione) ed è quindi elemento nuovo del tutto. 

Nei processi passati l’attenzione sulle scarpe di Stasi si era concentrata soprattutto sull’assenza di sangue visibile sulle suole consegnate e sull’impronta a pallini (attribuibile a una scarpa Frau), mentre queste geometrie a V presenti nelle foto della scena non furono oggetto di un’analisi comparativa approfondita oggi impossibile. Va da se che, data l’evidenza “ictu oculi” delle traccie a V, è impossibile che non siano state notate per quello che sono. Pertanto va stigmatizzato il fatto che l’incocludenza della analisi odierna, deriva, non dalla scarsa qualità dei tratti, ma dalla mancata documentazione della traccia mediante un adeguato fotorilevamento nel 2007.

  • 7 - Nuovo elemento per la revisione del processo (art. 630 c.p.p.)

Si tratta quindi di un elemento nuovo ai fini di una eventuale revisione del processo (art. 630 c.p.p.), perché fornisce una nuova lettura di reperti fotografici già esistenti ma mai attenzionati in questo modo.

  • 8 - Conclusioni: la certezza accusatoria è incrinata

In sintesi, questa perizia, pur con i suoi limiti di inconcludenza, “rompe” la certezza dell’accusa circa l’assenza totale di tracce di Stasi, rendendo non pienamente provata la tesi della menzogna. I giudici della revisione dovranno valutare se questo elemento sia sufficientemente forte da scardinare, insieme ad altri elementi emersi, la sentenza definitiva. È un classico esempio di come le lacune o le nuove letture della prova scientifica possano essere utilizzate per rimettere in discussione il quadro probatorio. 

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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Grazie Luigi.Ti ammiro tantissimo per la dedizione , per l' amore che hai verso la tua professione e per la tua costante ricerca della verità.
Non ce ne sono molti come te.
La tua presenza pacata e l'equilibrio con cui tratti questa vicenda , senza mai cadere nel sensazionalismo , mi aiutano a rimanere positiva.Siamo fortunati💛...sei un dono del cielo ... Come Giada Boccellari lo è stato per Alberto. Vorrei che si facesse luce una volta per tutte su chi ha concorso veramente ( assieme al nuovo indagato) con quella crudeltà ed efferatezza ad uccidere Chiara.
Ti leggo sempre.Grazie.

19h
Un iscritto

Grazie Luigi, leggo sempre con immenso piacere.

1d
Un iscritto

Grazie Luigi ❤️ Il tuo impegno e la tua appassionata dedizione per la ricerca della verità fanno la differenza 🙏

1d
Un iscritto

Grazie Luigi ❤️

1d
Un iscritto

Bravo Grimaldi

1d
Un iscritto

Questa è una delle cose piu interessanti di questa nuova indagine. Io non sono mai riuscita a credere all'idea che Stasi non sia entrato nella villetta dopo il delitto. Per me il suo racconto e la telefonata al 118 erano assolutamente lineari e logici. Ciò che sronava era proprio l'assenza di impronte sia a terra sia sulla pprta delle scale e sull'interruttore della luce. Anche perche ad oggi a me non è chiaro se abbiano trovato la luce accesa o spenta. Sta di fatto che ad agosto dopo probabilmente 2 ore dal delitto era plausibile che gran parte del sangue fosse asciutto.

1d
Un iscritto

Bravo Luigi Grimaldi! Alberto ha avuto tante persone che lo hanno aiutato e che continuano a farlo perché’ si arrivi ad una vera giustizia 👏👏👏

1d
Un iscritto

Ti seguo con interesse, grazie per il tuo buon lavoro!

2d
Un iscritto

Semplicemente ti ascolto... fantastico prof Grimaldi

2d
Un iscritto

Caro Luigi, se il caso Garlasco sarà finalmente risolto, con l'assoluzione di Stasi, è anche merito suo. Mi fa sorridere che, per il solo fatto di aver ricordato al buon Manieri il significato della parola "suggestiva", mi sia beccato un sonoro "ridicolo". Penso anche io che molti le dovranno chiedere scusa. Grazie per il suo lavoro e per l'impegno che mette jn quello che fa e scrive.

2d
Un iscritto

Questo suo impegno costante nel cercare la verità fa pensare che forse qualcosa da salvare in questo scherzo della natura chiamato homo sapiens ancora ci sia.
Grazie

2d
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