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Garlasco: Previderé non ha detto quello che gli fanno dire. E intanto il vero scandalo resta fuori dai titoli

Un’operazione di maquillage mediatico. Che fa schifo - di Luigi Grimaldi

Garlasco: Previderé non ha detto quello che gli fanno dire. E intanto il vero scandalo resta fuori dai titoli
Garlasco: Previderé non ha detto quello che gli fanno dire. E intanto il vero scandalo resta fuori dai titoli Luigi Grimaldi

C’è una tecnica giornalistica che funziona sempre: prendere una frase di uno scienziato, strapparla dal contesto, gonfiarla e trasformarla nel pilastro di una ricostruzione che serve solo a tenere in vita la narrativa preferita. Succede da giorni con Carlo Previderé.

Si legge ovunque che il consulente della Procura di Pavia avrebbe certificato il profilo del 19 settembre 2007 come un «dato solido in termini di riproducibilità e attendibilità». La formula viene ripetuta come se fosse la pietra tombale su ogni dubbio. Come se Previderé avesse liquidato le due corse negative del 20 settembre con un’alzata di spalle tecnica e avesse chiuso la partita.

Non è così.

Previderé e Grignani, nella relazione del 15 settembre, riconoscono l’esistenza di quelle due corse elettroforetiche a esito zero. Scrivono che, di fronte a una discordanza così netta, sarebbe stato doveroso approfondire. Riportano le parole di Marino («sciocco eccesso di zelo»). E poi, nello stesso elaborato, definiscono comunque «solido» il profilo del giorno prima.

Un genetista forense di primo piano non può, con la stessa penna, registrare una mancata riproduzione empirica del segnale e certificare contemporaneamente la «riproducibilità» del risultato. O spiega perché il DNA c’era il 19 e sparisce il 20, oppure ammette che la riproducibilità è stata messa in discussione. Non può fare entrambe le cose e far passare la seconda come se fosse la prima.

Le ricostruzioni che ignorano questa tensione interna alla relazione non stanno leggendo Previderé. Lo stanno usando. Gli mettono in bocca una certezza che lui non ha espresso in quei termini, e con quella certezza costruiscono titoli rassicuranti. È un’operazione di maquillage scientifico. E fa schifo.

Ma c’è di peggio. Mentre si discute su come interpretare le parole di un consulente del 2026, si continua a nascondere sotto il tappeto il vero buco nero processuale, quello che dura da diciannove anni.


La controprova che nessuno vuole leggere

Le analisi che davano zero sui pedali della bicicletta non furono allegate al fascicolo. Non furono consegnate ai periti. E quando la difesa di Alberto Stasi le chiese con precisione chirurgica, il RIS di Parma oppose una resistenza ostinata, rifiutandosi di rilasciarle nemmeno dopo il «nulla osta» del giudice dell’esecuzione.

È il passaggio inedito emerso dagli atti. Un buco nero processuale che ha compresso un diritto fondamentale della difesa. Con quei tracciati, la richiesta di revisione respinta nel 2020 avrebbe avuto un peso completamente diverso.

Ieri la Procura di Pavia, con il comunicato del procuratore capo Fabio Napoleone, ha fissato la cronologia tecnica. Il 10 settembre 2007 luminol e combur test sulla bicicletta danno esito negativo. Il 17 settembre una prima quantificazione restituisce zero, ma dopo la purificazione compare un dato di 2,78 nanogrammi per microlitro di DNA attribuito a Chiara Poggi (16 marcatori su 16). Quel dato non risulta registrato dall’utente del capitano Alberto Marino, consulente del pm autorizzato alle operazioni, ma dall’utente “port”, identificato in Giorgio Portera, ufficiale del RIS di Parma all’epoca non autorizzato a quella specifica analisi.

Tre giorni dopo, il 20 settembre 2007 — quattro giorni prima del fermo di Stasi — Marino riprocessa il campione con due corse elettroforetiche. Entrambe danno esito zero. Il dato del 17-19 settembre non viene confermato. Quelle contro-analisi negative non entrano nel fascicolo.

2009: nella perizia Bison-Varetto-Robino, a pagina 8, nella sezione “Documenti acquisiti”, il capitano Marino invia ai periti una serie di file tecnici. L’elenco ufficiale comprende i file del 14 e del 17 settembre e diversi elettroferogrammi. Non compaiono i tracciati del 20 settembre, quelli a esito zero. C’è il dato positivo. Manca quello che lo smentisce.

2017-2018: il RIS resiste a oltranza anche dopo il giudice. Nell’estate 2017 la difesa di Stasi chiede tutti gli atti e tutta la documentazione degli accertamenti irripetibili, compresi tutti i tracciati elettroforetici. Il 14 settembre 2017 la Corte d’Assise d’Appello di Milano scrive: «Nulla osta al rilascio delle copie richieste dalla difesa». Nonostante il provvedimento sia chiarissimo, il 13 novembre 2017 il comandante del RIS risponde che il Reparto resta «in attesa di eventuali determinazioni da parte di A.G. competente». Non consegna. Due giorni dopo la Corte precisa che nessun ulteriore provvedimento deve essere assunto. Eppure il RIS continua a non rilasciare nulla.

Il 30 gennaio 2018 la difesa alza il livello: invia una tabella analitica reperto per reperto. A pagina 10 compaiono le «tracce pedali bici Dei». Per quei campioni chiede dati grezzi, quantizzazione, elettroferogrammi e tracciati elettroforetici. Esattamente la categoria delle corse del 20 settembre. Il RIS non cede. Il materiale non arriva.

I tracciati negativi del 20 settembre 2007 — anteriori al fermo di Stasi — non furono messi a disposizione né nel 2007, né nel 2009 ai periti, né nel 2017-2018 nonostante richieste precise e nonostante il «nulla osta» del giudice dell’esecuzione.

Con quei dati, la richiesta di revisione respinta nel 2020 avrebbe avuto un peso dirompente. Un elemento scientifico che smentiva frontalmente il DNA positivo sui pedali, tenuto fuori dal fascicolo e sottratto alla conoscenza delle parti, avrebbe potuto scardinare uno dei pilastri dell’accusa. Invece restò chiuso nei cassetti del RIS.

Il processo non si costruisce solo su ciò che conferma una tesi. Si costruisce anche su ciò che la smentisce. Qui quel materiale è rimasto fuori.

Le domande restano pesanti. Perché le due corse del 20 settembre non furono allegate? Perché non compaiono nell’elenco ufficiale dei file del 2009? Perché, quando la difesa le chiese con precisione fino ai pedali della bici Dei, il RIS oppose una resistenza che di fatto le tenne nascoste?

Questo è il punto. Non le interpretazioni giornalistiche delle frasi di Previderé. Questo.


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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

non è stato un risveglio semplice! oggi ero indaffarata e mentre ascoltavo gli aggiornamenti non capivo più nulla, Sempio indagato ma non era già indagato? poi "capisco" che la Procura ha aperto una nuova indagine per corruzione (ahaha) ... la cara Carolina incazzatissima per essere finita in TV con una foto...alla fine non avendo avuto tanto tempo a disposizione, dopo più di un anno che non ascoltavo Quarto Grado, ho riprodotto i punti salienti della puntata di ieri e ho meddo insieme i punti...più di un punto a mio avviso!!! Luigi qui non è questione di Stasi INNOCENTE che è ormai fuori discussione, la questione è ben più grave perchè si annidia nella parte brutta della nostra società! si estende con tentacoli che si allungano ogni volta che "guardi" e focalizzi una direzione! di sicuro non avrei pensato mai ad un tale declino dei valori che per l'umanità, restano fondamentali .

Non entro nel merito della questione, ho un po' di girostomaco.

13h
Un iscritto

Dottor Grimaldi volevo aggiungere che nel 2007 il Dottor Garofano, tornato dal Brasile ha fatto di tutto per occuparsi delle indagini scientifiche con lo schifo che stiamo vedendo, poi si è sostituito alla pubblica accusa, tutti abbiamo sentito come passava notizie ai giornalisti dicendo che il colpevole era Stasi, e infine è diventato anche Giudice, decidendo quale risultato dare del dna, sicuramente quello positivo perché per lui Stasi era colpevole, omettendo quello negativo del giorno dopo. Dovremmo TUTTI cambiare canale quando c’è lui in tg! Francamente provoca disgusto sentirlo parlare!

16h
Un iscritto

Sei un grande Luigi Grimaldi .Grazie

1d
Un iscritto

Grazie, dottor Grimaldi. Spero che, da tutto questo depistaggio e accanimento contro Stasi, possa finalmente emergere la verità e che chi ha provocato e macchinato tutto questo, paghi. Abbiamo tutti fiducia nella giustizia.
Caro dottore, faccia caso a una cosa: tutti coloro che hanno sostenuto e sostengono e forse hanno anche contribuito a manipolare e falsificare le prove per far passare Stasi come l’assassino, hanno avuto e continuano ad avere un posto d’onore nelle trasmissioni Fininvest. Alcuni di loro, all’epoca, ricoprivano anche ruoli di comando nei Carabinieri e nel RIS. Sono onnipresenti in quel letamaio di trasmissioni che oggi cercano di correggere il tiro col noto giornalista Milo Infante, giusto e non schierato, dopo anni di suggestioni negative sull’opinione pubblica. Un altro miracolo? Oppure c’è qualcosa dietro, magari il tentativo di “purificarsi” in vista di eventuali indagini della magistratura?

2d
Un iscritto

Luigi Grimaldi, dalle tue parole emerge anche un' altra domanda: quando la difesa Stasi chiede esplicitamente quei dati, in particolare quelli completi del 2009, sembra che abbia qualche preciso sospetto. Forse non immaginava una omissione così grave ma sembra proprio che andasse a colpo su quel giorno.
Vero è che alla scoperta dei due dati mancanti sono increduli davanti all' enormità del fatto ma io mi domando se c' era già stato un..... uccellino.

2d
Un iscritto

Grazie! Sono stracontenta per Stasi ovviamente, ma al tempo stesso preoccupata come cittadina e contribuente della Repubblica!

2d
Un iscritto

Grazie come sempre Dottor Grimaldi, il problema è che personaggi come Garofano sono sempre invitati nei vari salotti tv per fare odiens, la vera condanna per un personaggio viscido e in malafede dovrebbe essere anche quello di essere ignorato dai media oltre rispondere legalmente delle malefatte commesse. Come poteva presenziare in ogni programma e fare l’opinionista e nel frattempo era “consulente “ di Sempio??? C’è qualcosa attualmente che non riesco proprio più a comprendere!

2d
Un iscritto

tutto molto chiaro

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Un iscritto

VERGOGNA

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Un iscritto

Io non ho parole, sono molto arrabbiata. Credo che quello del dna sui pedali, sia solo la prima bomba lanciata dalla procura di Pavia. Sento che non sarà l'unica. Povero Alberto 😔❤️

2d
Un iscritto

Quello che conta adesso e finalmente, è che la Procura, con a capo il dottor Fabio Napoleone, ha già capito tutto e da parecchio tempo. Quindi le chiacchiere giornalistiche e mediatiche, contano poco, solo intrattenimento.

2d
Un iscritto

Non c'è nulla da aggiungere, spero solo che paghino per aver depistato le indagini incastrando Stasi. In una intercettazione un attore importante l'aveva detto "Quel cretino lo incasteranno" e così è avvenuto!

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Un iscritto

Se questa non è malafede...

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Un iscritto

Quel che ferisce maggiormente è che questo reato efferato sia prescritto!
Dovrebbero stampare a fuoco sulla fronte dei responsabili "traditore della legge" vile!

3d
Un iscritto

Non è così. Per l’arma dei carabinieri non esiste prescrizione perché sono militari. Detto questo ci sono reati commessi oggi, tipo mentire ad un interrogatorio ed altri reati peggiori, che non si prescrivono. L’hanno detto ieri.

3d
Un iscritto

Garofano mentre in tv fa il "leone" e ne dice di ogni, nella mia impressione mentendo senza pudore, nella Sit di pochi giorni fa, di cui è uscito l'audio/video, si è vigliaccamente fatto passare per "coniglio" smemorato/stolto dicendo "non ricordo, è passato troppo tempo"

ho il dubbio possa farla franca tramite prescrizione rispetto all'atto originario.. a meno che non si possano usare alcune delle sue altre recenti dichiarazioni, più evidentemente mendaci

il giovane/ i giovani che forse anche in preda a un impulso del momento o confusione da droghe tolsero una vita a garlasco, vivono nella paura di finire in prigione

Garofano, che pare aver mandato in prigione un innocente già colpito dalla tragedia, e averlo fatto per futili motivi (carriera) e a mentre fredda, per calcolo, invece ci ride in faccia.. personalmente lo considero una personalità antisociale e gravemente disturbata al pari dei giovani che fecero il delitto

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Un iscritto

È la paura che abbiamo tutti, ma ci sono reati molto presenti, quali mentire durante un interrogatorio e molti altri peggio. Non credo che la passeranno liscia. Napoleone è determinato ad andare infondo

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Un iscritto

I soliti mistificatori stanno sparando le loro ultime cartucce. Ormai vanno a salve, dovrei dire che mi spiace, ma in realtà no. É passato anche troppo tempo per la resa dei conti. Questa procura sono certa che farà luce su tutte le gravissime responsabilità! Avanti tutta!

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Un iscritto

Avevo temuto per la prescrizione perchè lo aveva detto Palamara. Sono contenta che per l'Arma non valgano prescrizioni. La maggior parte dei militari onesti trova un senso anche alla rettitudine e a preservare la Giustizia

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Un iscritto

E la Procura Generale?

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Un iscritto

❤️

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Un iscritto

Urge condannare severamente l’imbelle e strafottente disinformazione che pervicacemente propinano TELESCEMPIO ed accoliti.
Non è più tollerabile che cotale “Colaapicco” trasfiguri la realtà fattuale nel fumus persecutorio dei suoi deliranti desiderata, ancorché sia egli stesso strumentalizzato - quale “macchietta telegenica” - per mettere in risalto la mistificazione di cui la coordinata (complottistica) disinformazione si alimenta.
Parimenti è d’uopo denunciare la quotidiana dissacrazione della deontologia professionale di giornalisti che travisano scientemente gli enunciati di fonti autorevolissime, i quali divulgano notizie che sanno essere false o, peggio che peggio, falsificano essi stessi alla bisogna.

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Un iscritto

Depistaggio, dolo, manipolazione, inquinamento, mistificazione, occultamento, bugie; tutto in capo a funzionari pubblici, giornalismo e ad avvocati. I funzionari pubblici hanno troppo potere, poi ora senza l'abuso d'ufficio ci vanno a nozze, gli altri hanno degli ordini professionali sono inesistenti sotto tutti i punti di vista, hanno le fette di prosciutto sugli occhi e i tappi nelle orecchie. Per avere una loro reazione devi tirarli per le orecchie. Grazie Dott. Grimaldi. Forza Dott. Napoleone, forza Dott. Civardi!!!

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Un iscritto

È gravissimo, è più che scandaloso!!! Ricordiamoci che alla difesa Stasi fu anche ingiustamente negato più e più volte da Venditti di accedere ai file delle intercettazioni di Sempio con il giochino delle "persone offese" anziché "persone interessate" peraltro falso! Sono state negate moltissime altre cose come ispezionare il sacchetto della spazzatura. Quello che hanno architettato fin dall'inizio per incastrare Alberto è diabolico. Non ci sono altre parole per definirlo!

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Un iscritto

Il fatto che i RIS abbiano deliberatamente rifiutato di consegnare la documentazione completa, di fatto decidendo l' opposto di quanto ordinato dal giudice, già la dice lunga. Mi auguro che si vada a fondo di questa vicenda e che non vada tutto nel dimenticatoio come capita troppo spesso. Grazie Dott. Grimaldi per il resoconto preciso.

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Un iscritto

Mi duole il cuore pensare che il reato sia prescritto, penso alla risata di Garofano mentre lo afferma tutto contento! Eppure deve esistere una legge che faccia pagare a costoro tutte le malefatte perché non si può mandare un ragazzo in galera sapendolo innocente e continuare la propria vita come niente fosse! Chi ha sbagliato si prenda le proprie responsabilità,ha ragione Alberto, povero ragazzo,a cui hanno rovinato la vita

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Un iscritto

Quante altre volte?

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Un iscritto

Grazie Luigi.
Quello che sta uscendo fuori è davvero da spavento.
Cosa può portare a un comportamento simile?
Mi scappa una domanda più specifica: CHI può portare a un comportamento simile?
CHI, nel regno della Giustizia, riesce a trasformarla in INGIUSTIZIA?

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Un iscritto

Non avresti potuto scriverlo meglio di così. Ma soprattutto: i RIS che si rifiutano di fornire prove sia alla difesa di Stasi che a quella di Sempio fanno semplicemente schifo. Perché lavorano se poi tengono tutto segreto?! Ma qui diamo i numeri. E soprattutto chi era a capo dei RIS è veramente irricevibile imbarazzante e deplorevole senza confini. Ha deliberatamente mandato in galera un innocente pur di fare carriera. E ha fatto così pure con Olindo e Rosa e con tutti gli altri casi dove ha messo le mani? Gli togliessero la lauta pensione pagata da NOI.

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Un iscritto

Perfetto Luigi. Questa gentaglia sedicente giornalisti con la patente sono come l'idiota che guarda il dito quando si punta la luna

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Un iscritto

Bando alle ciance, stiamo sul pezzo! 👏👏👏

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Un iscritto

Grazie Dottor Rinaldi , la verità lentamente sta emergendo, tempo e pazienza…
Avanti così!!!

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Un iscritto

Grazie, sempre preciso e puntuale, mi chiedo dinnanzi a tale colpa e omissione gravissima com'è possibile che si presentino in TV a fare gli spavaldi e raccontare menzogne, ci prendono per i fondelli, com'è possibile,essendo ex operatori di Stato, pagati coi nostri soldi, percettori di pensione sempre pagata da noi e noi cittadini dobbiamo subire anche la loro strafottenza e spavalderia dopo tutto ciò che è emerso! Vergognoso!

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Un iscritto

l'obiezione piu' viscida dei soliti noti è dire che è un equivoco, che le date sono sbagliate ecc. dando cosi' degli scemi a tutti fino alla procura. cosa che ha fatto incazzare uno mite come ugo ricci

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Un iscritto

Grazie Luigi 👍

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Un iscritto

LA VERGONA E LO SCHIFO!!!! SCONFORTO E TERRORE PERCHE' NESSUNO E' TUTELATO!!!!!
LO SAPEVAMO MA VEDERLO CONFERMARE E' TERRIBILE!!!!!

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