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Garlasco Verso la revisione Il contenuto gastrico di Chiara Poggi non impone una morte precoce

Intervista al Prof: Galassi - di Luigi Grimaldi Bonus: Piccolo dizionario per non addetti ai lavori

Garlasco Verso la revisione
Il contenuto gastrico di Chiara Poggi non impone una morte precoce
Garlasco Verso la revisione
Il contenuto gastrico di Chiara Poggi non impone una morte precoce Luigi Grimaldi

Dopo 19 anni, nuovi atti sulla revisione

Dopo quasi diciannove anni dal delitto di Garlasco, la Procura di Pavia ha depositato atti che potrebbero aprire la strada alla revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi. Il cuore della nuova impostazione è squisitamente scientifico e temporale: secondo gli inquirenti, Chiara Poggi non poteva essere stata uccisa nella strettissima finestra oraria individuata dai giudici dell’appello-bis.

Il pilastro temporale della condanna

Quel pilastro della condanna, oggi in crisi, era netto. Nella sentenza definitiva del 2014-2015 i giudici avevano collocato l’omicidio in soli 23 minuti: tra le 9.12 (disinserimento dell’allarme di casa Poggi) e le 9.35 (accensione del computer di Alberto Stasi a 1,7 km di distanza). Secondo quella ricostruzione, Stasi avrebbe avuto pochissimo tempo per raggiungere l’abitazione, uccidere, ripulirsi dal sangue e tornare a casa. Era uno dei cardini della responsabilità.

La consulenza Cattaneo e il digesto

La svolta arriva dalla consulenza della professoressa Cristina Cattaneo (Università di Milano), depositata il 23 febbraio 2026. La Procura le ha affidato il riesame dei reperti, e la novità decisiva riguarda il contenuto gastrico di Chiara (il cosiddetto “digesto”), conservato congelato dal 2007 presso l’Istituto di Medicina Legale di Pavia e scampato alla distruzione dei reperti.

Secondo Cattaneo, lo stato di digestione del cibo indica che la morte è avvenuta tra i 30 minuti e le 2-3 ore dopo l’inizio della colazione. È un range ampio, tipico della medicina legale, ma sufficiente – nella lettura della Procura – a spostare in avanti l’orario del decesso.

Il ragionamento della Procura

Il ragionamento processuale è lineare:
alle 9.12 Chiara è sveglia e attiva (disinserisce l’allarme, secondo la madre, per far uscire i gatti); subito dopo inizia la colazione (cibo compatibile con quanto ritrovato sul divano e con le abitudini dichiarate); la digestione richiede almeno 30 minuti. Ne consegue che Chiara era ancora viva alle 9.45 e probabilmente anche oltre. Alle 9.35 Alberto Stasi risultava già a casa propria davanti al computer. Diventerebbe fisicamente impossibile che abbia potuto ucciderla dopo le 9.45 trovandosi a 1,7 km di distanza.

La Procura ritiene che si tratti di una prova nuova ai sensi dell’art. 630 c.p.p.: analisi mai effettuata prima con metodi moderni, incrocio tra dato biologico, orari certi e testimonianze. Gli atti sono già stati trasmessi alla Procura Generale di Milano per la valutazione della richiesta di revisione.

Una lettura più rigorosa del dato scientifico

Ma il dato scientifico, se letto con maggiore rigore, dice anche qualcosa di più sottile e, forse, più resistente. Ne abbiamo parlato con il Professor Francesco Maria Galassi, professore associato di anatomia umana alla Università di Pavia.


Intervista al Prof. Galassi

“Il contenuto gastrico non impone una morte precoce”

Grimaldi Press: Professore, torniamo a parlare del contenuto gastrico di Chiara Poggi, uno degli argomenti più discussi nella consulenza Cattaneo. Come lo interpretereste in chiave pro-Stasi?

Prof. Galassi: Se volete pure insistere sul contenuto gastrico, lo inquadrerei così: il contenuto gastrico è un elemento che indebolisce l’idea di una morte precoce. Parto con assoluta chiarezza: il contenuto gastrico analizzato nella consulenza Cattaneo non permette, da solo, di fissare l’ora della morte di Chiara Poggi.

Grimaldi Press: Quindi non fornisce un’ora precisa?

Prof. Galassi: Esatto. Una lettura rigorosa della consulenza, però, mostra un dato importante: dal contenuto gastrico non emerge alcun elemento scientifico che obblighi a collocare il decesso nella prima parte della mattinata, né tanto meno subito dopo le 9.

Grimaldi Press: Cosa ha fatto concretamente la prof.ssa Cattaneo sul reperto gastrico?

Prof. Galassi: Ha riesaminato, con tecniche moderne, il materiale prelevato nel 2007. Ha usato microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione e spettroscopia EDX. L’indagine ha permesso di descrivere molto meglio il contenuto dello stomaco e di confrontarlo con gli alimenti presenti sulla scena.

Il risultato è chiaro: sono stati trovati amidi compatibili con frumento e riso, prodotti da forno e un frammento probabilmente di pesca. Sul divano c’erano Kellogg’s Special K e biscotti; gli Special K contengono frumento e riso. La prof.ssa Cattaneo conclude quindi che il contenuto gastrico, ancora parzialmente non digerito, è coerente con la colazione trovata in casa e, in particolare, con ciò che era sul divano. Abbiamo così un dato biologico concreto: Chiara aveva probabilmente mangiato quella colazione e parte di essa era ancora nello stomaco al momento della morte.

Grimaldi Press: E per quanto riguarda i tempi di digestione, a quali conclusioni arriva?

Prof. Galassi: Nelle conclusioni la Cattaneo indica che il quadro è compatibile con una morte avvenuta probabilmente tra circa 30 minuti e 2-3 ore dall’ingestione della colazione. È vero, manca l’orario esatto della colazione, quindi non possiamo trasformare quell’intervallo relativo in un’ora assoluta. La stessa Cattaneo lo afferma esplicitamente. Questo limite impedisce di usare il contenuto gastrico per anticipare o posticipare artificialmente la morte.

Ed è qui che il dato diventa interessante rispetto alla posizione di Stasi. Se si vuole sostenere una morte collocata nella finestra subito dopo le 9, il contenuto gastrico non fornisce alcun supporto selettivo a tale ipotesi.

Grimaldi Press: Come si collega questo elemento agli altri indicatori tanatologici?

Prof. Galassi: Il punto acquista peso quando il contenuto gastrico si affianca agli altri dati. Il metodo di Henssge, che la Cattaneo considera l’unico con errore noto e fattori di correzione affidabili, colloca il decesso tra le 7:00 e le 12:30 al 95 % e tra le 8:30 e le 11:00 al 67 %. Quindi Henssge non concentra la morte sulla finestra proposta per Stasi.

Ma c’è di più. Quando la Cattaneo combina il raffreddamento cadaverico con rigor e livor, la convergenza si sposta verso la parte più tarda della mattinata: 7 parametri su 7 includono le 11-12, 6 su 7 includono le 10-11, 5 su 7 includono le 9-10. La consulente definisce “suggestiva” la fascia 10-12, ma precisa che rigor e livor non hanno un errore standardizzato e non possono sostituire Henssge.

Grimaldi Press: Qual è, secondo lei, il punto più forte da valorizzare in chiave pro-Stasi?

Prof. Galassi: È questo. Non abbiamo un singolo parametro che dica “Chiara è morta dopo le 10”. Abbiamo però un metodo quantitativo robusto che lascia aperta tutta la mattinata, due fenomeni cadaverici che tendono verso la parte più tarda di quella finestra e un contenuto gastrico compatibile con una morte relativamente vicina alla colazione, senza alcuna capacità di privilegiare specificamente la fascia 9:12-9:35.

La conclusione corretta non è che il contenuto gastrico “scagioni” Stasi. Sarebbe troppo semplice. È qualcosa di più sottile e, proprio per questo, più resistente: la collocazione dell’omicidio nella finestra temporale utile a Stasi non emerge dalla consulenza Cattaneo come una necessità biologica, tanatologica o digestiva.

Anzi, se si guarda alla direzione complessiva degli indicatori ancillari, la parte più tarda della mattinata mostra una convergenza qualitativa maggiore, anche se non quantificabile statisticamente.

Grimaldi Press: Quale conseguenza logica ne ricavate?

Prof. Galassi: Una conseguenza importante: se l’attribuzione a Stasi richiede che l’omicidio sia avvenuto entro una finestra temporale molto ristretta, la medicina legale della CTPM Cattaneo non la restringe. Il dato più affidabile la lascia molto più ampia, mentre gli indicatori meno robusti tendono, seppur debolmente, nella direzione opposta.

Il contenuto gastrico, quindi, non è la prova di una tarda mattinata. È un ulteriore elemento che non sostiene l’ipotesi di una morte necessariamente precoce. Ed è forse questa la formulazione pro-Stasi più forte che il dato consente: non dimostrare che Chiara morì tardi, ma dimostrare quanto sia scientificamente fragile sostenere che dovette morire presto.


Due letture, una stessa direzione

La Procura legge la cosa in modo più deciso: se la colazione avviene subito dopo le 9.12, la morte non può avvenire prima delle 9.45. Galassi è più prudente e preciso: non fissa un orario assoluto per la colazione, ma dimostra che la consulenza di Cattaneo non obbliga affatto una morte precoce nella finestra 9.12-9.35. Le due posizioni non si escludono. La lettura della Procura è un’ipotesi operativa forte sul piano investigativo; quella di Galassi è un’analisi scientifica di supporto che la rende più solida, mostrando quanto sia fragile il timing utilizzato per motivare la condanna di Stasi.


Bonus

Piccolo dizionario dei termini tecnici e medico-legali

Amidi
Carboidrati complessi presenti in molti alimenti vegetali, come cereali, riso, frumento e prodotti da forno. Nel contesto dell’intervista servono a identificare, almeno in modo compatibile, il tipo di cibo presente nello stomaco.

Compatibile
In ambito scientifico e medico-legale indica che un dato può accordarsi con una certa ipotesi, ma non la dimostra necessariamente in modo esclusivo. Dire che un reperto è “compatibile” con la colazione significa che può derivare da essa, non che lo provi con certezza assoluta.

Consulenza Cattaneo
Riferimento alla consulenza medico-legale attribuita alla prof.ssa Cattaneo, nella quale vengono rivalutati dati tanatologici e reperti biologici, tra cui il contenuto gastrico.

Contenuto gastrico
Materiale presente nello stomaco al momento della morte. Può includere residui di alimenti più o meno digeriti. In medicina legale può offrire indicazioni orientative sul tempo trascorso dall’ultimo pasto, ma raramente consente di stabilire con precisione l’ora della morte.

CTPM
Sigla usata per indicare la consulenza tecnica per il pubblico ministero. È l’elaborato tecnico redatto da consulenti nominati dalla procura nell’ambito di un procedimento penale.

Decesso
Termine medico-legale per indicare la morte di una persona.

EDX / Spettroscopia EDX
Tecnica analitica, spesso associata alla microscopia elettronica, che permette di individuare gli elementi chimici presenti in un campione. Nell’intervista è citata tra le tecniche moderne usate per riesaminare il materiale gastrico.

Errore noto
Margine di incertezza misurabile associato a un metodo scientifico. Un metodo con errore noto consente di esprimere i risultati entro un intervallo probabilistico, anziché come dato assoluto.

Errore standardizzato
Margine di errore definito secondo criteri ripetibili e riconosciuti. Nell’intervista si sottolinea che rigor e livor non dispongono dello stesso livello di standardizzazione del metodo di Henssge.

Fattori di correzione
Variabili che permettono di adattare un calcolo generale al caso concreto. Nel metodo di Henssge possono riguardare, per esempio, condizioni ambientali o corporee che influenzano il raffreddamento del cadavere.

Finestra temporale
Intervallo di tempo entro il quale si ritiene possibile che un evento sia accaduto. Nell’intervista indica le fasce orarie ipotizzate per la morte.

Henssge / Metodo di Henssge
Metodo medico-legale usato per stimare l’epoca della morte attraverso il raffreddamento cadaverico, tenendo conto di specifici fattori di correzione. Fornisce intervalli probabilistici, non un orario esatto.

Indicatori ancillari
Elementi di supporto, non decisivi da soli, che possono contribuire alla valutazione complessiva. Nell’intervista il termine riguarda dati come rigor, livor e contenuto gastrico.

Ingestione
Assunzione di cibo o liquidi attraverso la bocca. Nel testo indica il momento in cui Chiara avrebbe consumato la colazione.

Livor / Livor mortis
Fenomeno cadaverico noto anche come ipostasi cadaverica. Consiste nella comparsa di macchie violacee dovute al deposito del sangue nelle parti declivi del corpo dopo la morte. Può aiutare a valutazioni medico-legali, ma con notevoli limiti di precisione temporale.

Microscopia elettronica a scansione
Tecnica che utilizza un fascio di elettroni per osservare superfici e particolari di un campione con elevato ingrandimento. Nell’intervista è citata per l’analisi moderna del reperto gastrico.

Microscopia ottica
Tecnica di osservazione al microscopio basata sulla luce visibile. Permette di esaminare strutture molto piccole, come frammenti alimentari o particelle presenti in un campione.

Morte precoce
Nel contesto dell’intervista, indica una morte collocata nella prima parte della mattinata, in particolare in una finestra oraria molto vicina alle 9.

Parametro
Dato o elemento valutabile all’interno di un’analisi. In medicina legale può essere, per esempio, la temperatura corporea, il rigor, il livor o il contenuto gastrico.

Quantitativo
Riferito a un metodo che produce risultati misurabili o espressi numericamente. Nell’intervista il metodo di Henssge è presentato come più robusto perché consente una stima con intervalli probabilistici.

Reperto gastrico
Campione o materiale proveniente dallo stomaco, raccolto e analizzato a fini medico-legali.

Raffreddamento cadaverico
Diminuzione progressiva della temperatura corporea dopo la morte. È uno degli elementi utilizzati per stimare l’epoca del decesso.

Rigor / Rigor mortis
Rigidità cadaverica. È l’irrigidimento dei muscoli che compare dopo la morte e poi tende progressivamente a risolversi. Può dare indicazioni orientative sul tempo trascorso dal decesso, ma non permette una datazione precisa.

Tanatologico
Relativo alla tanatologia, cioè allo studio della morte e dei fenomeni che seguono il decesso. Nell’intervista riguarda gli indicatori medico-legali usati per stimare l’ora della morte.

Tecniche moderne
Espressione generica che indica strumenti analitici più avanzati rispetto a quelli impiegati originariamente. Nel testo comprende microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione e spettroscopia EDX.


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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Come sempre i suoi articoli sono interessanti e divinamente scritti. Riguardo la domanda che ci pone in chiusura: se lei scrivesse un libro a settimana, lo divorerei. Infine trovo ottima l’idea di aggiungere un glossario. Grazie

10m
Un iscritto

Personalmente ritengo che l’impronta 33 e il dna sulle unghie, siano fattori interessanti e nuovi. Se l’impronta 33 è l’impronta dell’assassino, come riconosciuto anche dagli investigatori del 2007, sarà sufficiente a dimostrare che non sia di Stasi.
D’altronde agli atti risulta sul dna non poteva escludersi Stasi, ma oggi sappiamo che è stato possibile escluderlo.
Poi c’è la presenza di una impronta compatibile con le Lacoste di Stasi.
Altro fatto nuovo é la presenza di un altro indagato, la cui assenza di altri indagati per la Cassazione fu un motivo per il rinvio ad un appello bis ( “se non Stasi chi altro”).

1h
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