Il “segreto” satanista di Sempio nel periodo esatto dell’omicidio di Chiara Poggi
I PM di Pavia: «È evidente la stretta correlazione» tra gli scritti delle agende e il delitto. Un silenzio inquietante su affiliazioni e “cose brutte” mai spiegate. di Luigi Grimaldi
Ho fatto cose brutte… cose che altri non hanno mai vissuto né mai vivranno …so difendermi se serve perché cazzo ho visto, subito e fatto cose che fottetevi tutti… provate a vivere la metà di che cazzo ho vissuto io…
I Procuratori di Pavia, nella richiesta di chiusura indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, evidenziano un elemento di straordinaria rilevanza temporale e qualitativa. La frase chiave contenuta negli atti è netta:
«È evidente, ad esempio, la stretta correlazione tra tali elementi e quanto l’indagato scrive di sé del suo passato proprio con riferimento al periodo in cui l’omicidio è stato commesso.»
Il riferimento a “tali elementi” riguarda proprio gli scritti in cui Sempio parla di satanismo e di un’adolescenza oscura.
Nelle agende sequestrate, l’indagato descrive la propria giovinezza come un periodo estremamente buio: si definiva satanista, sosteneva di aver “fatto cose brutte”, “cose che altri non hanno mai vissuto né mai vivranno” e utilizzava espressioni come “so difendermi se serve perché ho visto, subito e fatto cose che… provate a vivere la metà di che cazzo ho vissuto io”.
Questi scritti non sono generici e si concentrano proprio sugli anni dell’omicidio (2007) e quelli immediatamente precedenti. L’indagato non spiega mai a cosa facciano concretamente riferimento tali frasi, né declina comportamenti, atteggiamenti o affiliazioni a gruppi o sette sataniche. Inoltre, il tono stesso delle frasi – in particolare l’idea di esperienze così estreme che “altri non hanno mai vissuto né mai vivranno” – rende poco plausibile che si tratti di vicende puramente solitarie: esperienze di tale intensità, soprattutto in un contesto auto-definito satanista, difficilmente si consumano in completo isolamento e fanno piuttosto pensare a dinamiche di gruppo o di setta. Insomma potrebbe eserci un ulteriore segreto, blindato dell’indagato, da scardinare.
Il “materiale sparito” dopo le indagini del 2017
Un aspetto particolarmente inquietante riguarda la possibile dispersione di materiale documentale. Secondo gli inquirenti, il “segreto” sulle affiliazioni o sui comportamenti settari di Sempio potrebbe riguardare documenti esistenti anteriori al 2018/2019, potenzialmente non più reperibili a causa delle indagini condotte nel 2017, giudicate eccessivamente morbide e poco incisive. Questo mancato approfondimento iniziale avrebbe potuto consentire la scomparsa di elementi utili a chiarire il reale significato delle frasi contenute nelle agende.Nessuna remora alla violenza sessualeI magistrati pavese collegano esplicitamente questi scritti alla dinamica del delitto:
«Tali passaggi dimostrano come l’indagato non abbia alcuna remora alla possibilità di ‘prendere una donna con la forza perché la desidera’, considerando la morte della vittima semplicemente come un eventuale effetto collaterale.»
Questa attitudine, secondo i PM, troverebbe stretta correlazione con la brutalità dell’omicidio: i colpi reiterati con crudeltà al volto e alla testa, inferti con un martello (o arma simile), e la componente sessuale del fatto.Coerenza indiziaria ex art. 192 comma 2 c.p.p.Pur non costituendo da soli prova diretta dell’omicidio, questi elementi non sono neutri per i magistrati:
«…circostanze che ne escludono la qualificazione come dato neutro o meramente evocativo e ne consentono invece l’inserimento nel ragionamento indiziario secondo i criteri di cui all’art. 192, comma 2, c.p.p.»
Cioè indizi gravi, precisi e concordanti che possono rafforzare il quadro complessivo già delineato da elementi oggettivi (presenza sulla scena del crimine e azione efferata). Sul piano della contestualizzazione in cui matura il delitto, il messaggio che arriva dalle carte della Procura è dirompente: gli scritti di Sempio sul satanismo e sulle “cose brutte” non riguardano un generico periodo della sua vita, ma coincidono temporalmente con l’omicidio di Chiara Poggi e appaiono qualitativamente compatibili con le modalità brutali e sessualmente connotate del delitto.
Resta da vedere come la difesa replicherà in udienza preliminare. Ciò che appare chiaro dalle carte è che per i PM di Pavia il “lato oscuro” di Andrea Sempio non è più un dettaglio marginale, ma un tassello coerente del mosaico accusatorio.
Commenti
Analisi profonda ed inquietante che pone una doverosa riflessione sulla giovinezza di sempio. E mi viene un atroce dubbio: non é che quei ragazzini abbiano subito molestie o violenze sessuali nella loro adolescenza e che si siano coalizzati per tenerlo nascosto, visto che troppo spesso ciò crea sensi di colpa e di vergogna nelle vittime?
Grazie di esistere.
Complimenti Dott. Grimaldi per esserci arrivato con largo anticipo, grazie alle sue intuizioni, che hanno indirizzato le sue ricerche.
Personalmente ho pensato che avesse "fatto centro" dalle sue prime pubblicazioni.
Esprimo tutto il mio immenso stupore nel realizzare come, nei primi anni del 2000 in in un contesto quale il Nord Italia, un giovane adolescente, come Andrea Sempio, abbia potuto concepire pensieri e comportamenti così abnormi.
Per non parlare dell' evidente barriera di protezione che è stata innalzata a suo vantaggio.
D'altra parte sono nata e cresciuta in Nord Italia negli anni sessanta ed allora Vigevano ben altri schemi educativi.
Che tristezza!
Cordialmente
Grazie Luigi
Carissimo ed egregio Luigi, qualcuno di quelli che sorridevano sarcasticamente (da imbecilli) alla tua "teoria di una setta" (dicevano) si sono mai scusati con te? Mi riferisco soprattutto al pseudo giornalista che ride quasi sempre. "Risus abundat in ore stultorum". Amen!
Grazie, Luigi. Tu sei stato il primo a trovare un collegamento tra il satanismo e l'omicidio di Chiara. Purtroppo, ancora oggi, nonostante le evidenze delle chat, e degli scritti di Sempio, in molti continuano a minimizzare i pensieri orribili di Sempio. Sono convinta, che questa procura, portarà alla luce i collegamenti tra il satanismo e il massacro di Chiara. Grazie, Luigi.
Luigi sei stato visionario e lungimirante.
Sempre chiaro e documentato ! Sono contenta che lei abbia perseguito l'idea della pista satanica , mentre altri la escludevano in assoluto. Alla fine la Procura invece , la tiene in considerazione.
Complimenti dottor Grimaldi , sempre brillante. Un abbraccio e buon lavoro.
Grazie sig Grimaldi ciò che scrive è sempre chiaro , esauriente , facile da comprendere anche per chi, come me, non ha le sue capacità per seguire tutti gli aspetti di questa triste e orribile vicenda .
E’ davvero un bandolo della matassa difficile da sbrogliare soprattutto per gli inquirenti che però sembrano procedere coi piedi di piombo per non lasciare nulla di intentato. Io sono convinta che tutti gli indizi, anche ad ampio raggio, portino alla setta e spero con tutte le mie forze che alla fine piano piano tutte le responsabilità non resteranno impunite. Certo, un qualche colpo di fortuna per la scoperta di qualche prova o una testimonianza inattesa ci starebbero proprio bene. Intanto è notizia di oggi che Alberto Stasi non dovrà più dormire in carcere e, a parte la grande felicità che cio’comporta, mi chiedo se adesso finalmente si smetterà, in certi contesti, di tirare di nuovo in ballo pedali, immagini raccapriccianti , dispenser e ultimamente persino travestimenti da donna… molto meglio stupri, assassini, cannibalismo, incesto… queste cosine edificanti qui… Grazie come sempre a Luigi, che anche per Stasi ci ha messo del suo.
👏👏,sempre complimenti per i suoi articoli ,sempio sicuramente ci sta dentro con tutte le scarpe ma tante cose non mi tornano
👏👍❤️