Quel sussurro nel video del repertamento: perché l’ipotesi “Celeste” non regge
Di Luigi Grimaldi
A volte ci si imbatte in letture che sorprendono per la loro forzatura. Nel video del 16 aprile 2008, mentre i Carabinieri repertano il contenuto della spazzatura di casa Poggi, si sente un sussurro: «C’è l’Estathè? Sì».
Qualcuno però sostiene di percepire solo «Celeste», come se si stesse parlando del colore del sacchetto azzurro/celeste. Ma com’è possibile?
I militari stanno filmando proprio quel sacco celeste, lo osservano nel secchio sotto il lavandino e si apprestano a maneggiarlo sotto l’occhio della telecamera. Chiedere conferma del colore in quel momento sarebbe del tutto superfluo: il sacchetto è lì, evidente, sotto gli occhi di tutti. Sarebbe come domandare, mentre si tiene in mano un oggetto, se ha il colore che ha: “scusa quel foglio bianco che hai in mano è bianco?”.
Molto più logico, invece, che qualcuno verifichi a bassa voce la presenza del brick di Estathè mentre si estrae il contenuto pezzo per pezzo. È esattamente ciò che appare nel video. E poi, casomai, c’è da chiedersi il perché ci potesse essere un dubbio sulla presenza del barattolino.
Chi ha seguito da vicino questa fase delle indagini sottolinea che quel barattolino sembra proprio l’oggetto che stavano cercando. È l’unico reperto su cui, anni dopo, emergerà il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia. Eppure non esiste documentazione della sua presenza nella pattumiera fino a più di un mese dopo l’omicidio. Non esiste nessuna documentaziobe da parte dei Carabinieri fino ad Aprile 2008.
La tempistica è singolare: dopo l’arresto di Stasi (24 settembre 2007) e la sua scarcerazione pochi giorni dopo (28 settembre), a inizio ottobre, il 5, compare per la prima volta il barattolino di Estathè nelle immondizie. Successivamente, tra ottobre e dicembre, i consulenti della difesa documentano alterazioni nel contenuto del secchio.
Se quel reperto fosse stato analizzato immediatamente nel 2008-2009, con le incongruenze di lotto, le alterazioni già segnalate e una catena di custodia discutibile, avrebbe rischiato di diventare un boomerang per l’accusa. L’ipotesi della «colazione con l’assassino» sarebbe stata impossibile, allora come oggi, da sostenere, soprattutto conla finestra omicidiaria attribuita Stasi, modificando l0irario della morte di Chiara Poggi, ridotta a 16 minuti.
Invece il barattolino è rimasto lì per anni, per riemergere nel 2025 in un contesto investigativo diverso, sfuggendo per caso a un ordine di distruzione dei reperti.
Tornando al video, la sorpresa resta: come si fa a interpretare quel sussurro come una domanda sul colore di un sacchetto che tutti stanno vedendo e toccando? La domanda «C’è l’Estathè?» calza perfettamente con ciò che stanno facendo in quel momento. Tutto il resto sembra una coreografia intorno a un reperto che annega in mare di dubbi e sospetti.
La Procura farebbe bene a chiarire come sia finito lì quel brick (con lotto differente rispetto a quelli nel frigo) e perché sia stato gestito in modo così anomalo. Un reperto con queste premesse non può avere pieno valore probatorio. E la cosa più inquietante è un’altra: se questa, che all’apprenza da il senso di una operazione, non è riuscita del tutto, chi ci garantisce che altre simili non siano passate inosservate?
Commenti
Buongiorno caro Grimaldi, mi complimento con lei per l'approfondito lavoro di ricerca che svolge; insieme a Gianluca Zanella e Francesca Bugamelli avete fornito agli appassionati di crime e in generale all'opinione pubblica molti spunti di riflessione su come vennero svolte le indagini e sulle conseguenze che hanno molto probabilmente portato alla condanna un innocente. Il suo è un impegno meritorio. Complimenti anche per come è riuscito a sostenere l'attacco di alcuni giornalisti a Zona Bianca, purtroppo in Italia esiste ancora la mentalità di chi dice " lei non sa chi sono io"", siamo un paese di consorterie e corporazioni, chi ne è fuori non vale nulla.
Gentile Signor Grimaldi grazie per il suo lavoro.
Nel risentire l'audio del magnifico bestseller "Spazzatura a Garlasco : senza the o con the." le confesso che mi è sembrato di ascoltare due volte la stessa frase incriminata ("C'è l'estathe?") con accompagno di sospiro a distanza di pochi secondi l'una dall'altra . Suggestione? 🤔
Il problema è serissimo e gravissimo...quante frasi c'è l'estathe... posso viziare falsare pilotare i processi penali e civili italiani? Quante persone innocenti sono in galera e quanti hanno pagato e stanno pagando invece di ricevere danni... questo è il vero orrore...il sistema va smontato perché è una farsa
Buongiorno Luigi, ho visto Zona Bianca ieri sera. E ho sentito parlare della "Scena del Crimine" mentre si vedeva il filmato con Cassese e altri due carabinieri.
Ma era davvero la "Scena del Crimine"??
Sono ignorante in merito, ma sono convinta che non dovrebbe essere toccata o manomessa.
Avevo il dubbio di aver visto, oltre ai guanti spostati anche una pentola nel lavandino...ma guardando un altro youtuber che mostrava il filmato più lungo ho intravisto che era presente la signora Poggi e si muoveva insieme ai carabinieri.
Ho visto meglio anche il piano della cucina. Anche le scatole della pizza mi sembra non siano nel posto originale del 12 sera di quell'agosto 2007.
Ci sono anche piatti diversi e non capovolti sul ripiano vicino al lavandino e una pentola dentro. Che vuol dire? Allora davvero non aveva i sigilli quella casa. Non era più considerata "Scena del Crimine"? E, se era frequentata, dove buttava la spazzatura la fam.Poggi? Perché visto l'intera scena è davvero una presa in giro prendere il sacchetto e "fare finta" di analizzarlo.
Siamo stanchi di certi personaggi, Colaprico e Zurlo non si possono più vedere. Salti mortali e ancora salti mortali per prenderci in giro e farci sentire e vedere quello che vogliono loro. Prendo in mano una cosa e anziché dire il nome dell'oggetto dico il colore??? Allucinante!!! E come spiegano che sulla cannuccia non c'è saliva??? E sulla confezione ci sono le impronte di Stasi o l'ha bevuto mentre il bicchierino VOLAVA??? Grazie ancora Dottor Grimaldi per portare un pò di chiarezza e di verità in questo caso.
zurlo ha appena piazzato la moglie come direttore de "La provincia pavese" di che ci meravigliamo?????
Ho l'impressione che Napoleone e Civardi sentano proprio bene e anche la frase"sembrava ci fosse più roba" dice tanto. Grazie Luigi
bisognerebbe riprendere molte delle indagini svolte dai ris... anche se qui sono stati i carabinieri di vigevano a intervenire.... non è possibile che il ris abbia lasciato fare sapendo e vedendo quello che succedeva
👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻
Superare il grande Luigi è impresa impossibile, quali altre novità ci riserverài x il caso Garlasco?
👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻
CRISTALLINO 😏
Bravissimo Luigi Grimaldi, la logica e l’attenzione ai dettagli stanno mettendo in difficoltà il castello di carte farlocco.
❤️
ci avrei giurato! Quando ho sentito la frase "c'è l'Estathè? Si" ho pensato subito che qualche deficiente in mala fede avrebbe tagliato e incollato a suo comodo le sillabe "ce lest", per variare l'interpretazione in "celeste". Peccato che l'aspetto semantico non torna: non solo l'aggettivo celeste in italiano viene utilizzato davvero raramente per i colori, e semmai per una gradazione di azzurro pastello molto tenue che non ha niente a che fare col colore dei sacchi, ma anche dal punto di vista sintattico mi sembra un doppio salto carpiato immaginare una frase pertinente a quel contesto che contenga il termine "celeste" come parola iniziale, quando peraltro la "a" è molto ben distinguibile. Che dire, Luigi, anche questo bisogna spiegare! La frase sfuggita è molto indiziante e ne va chiesto conto! Per di più si nota benissimo dall'inizio del filmato che Cassese aveva le antenne alzate per monitorare ciò che poteva sfuggire detto ai suoi collaboratori. Infatti si avvicina loro per chiedere cosa avevano appena detto quando due fra loro avevano osservato ironicamente di aver provato quell'operazione diverse volte, e infatti glielo ripetono. Proprio il fatto che la domanda cruciale ci arrivi come un bisbiglio testimonia che chi l'ha fatta forse sospettasse che non era una curiosità del tutto "appropriata" da ascoltare ad alta voce, soprattutto da chi non sapesse già cosa cercare e probabilmente fosse al corrente che da quel frigo mancavano due brick monodose. Vabbeh, la toppa peggiore del buco, al solito!
notate anche che all'inizio, quando un carabiniere ripete a Cassese "Tra ieri e oggi l'avremo ripetuto ottant..." c'è un TAGLIO NEL FILMATO che non gli fa terminare la parola. Cosa si vuole più di così?
Io invece al posto della risposta "Sì", sento "Certo!".
Il mio dubbio, ma anche meraviglia, sorpresa, è che a distanza di mesi quel sacchetto non abbia attirato formiche. Eppure c'è anche un giardino!
Ci sono foto che chiaramente mi hanno mostrato sacchetti diversi (anche Cassese ha il dubbio: l'altra volta sembrava più pieno), ma quest'ultimo è davvero pulito. Senza formiche e senza aver creato muffa!!! Non trovo spiegazioni.
Il sussurro con un po' di attenzione si sente. Unito agli altri interrogativi è ancora peggio. C'è il resto di una banana, ma Chiara sembra (come dice la Cattaneo) avesse mangiato una pesca. Anche il nocciolo non è presente.
Analizzato il sacchetto? Perché se è di quella sera/mattina dovrebbe avere impronte di Chiara. O di Alberto se ha aiutato a metterlo.
Oppure qualcuno con i guanti non ha lasciato alcuna impronta.
Le confezioni o le scatolette del cibo per gatti?
Ciao luigi.... Ti riscrivo... Al minuto 1.55. La domanda c'è estathe? viene riproposta.... È ancor di più flebile... Ma si sente..... Ciao... Fabio. B.
E siamo alle solite, si butta tutto sul ridicolo… la commedia goldoniana con le indagini fatte da Stanlio &Ollio e Ridolini si arricchisce di particolari sempre più luminosi ed edificanti. Spero l’ultimo atto sarà nelle segrete del castello col la chiave buttata negli abissi marini. Grande Luigi!
Io ho sentito:" ce l'hai l'estathe'?"
È pericoloso però puntare sul dire che le catene di custodia non sono state rispettate, perché poi la stessa cosa potrebbe essere detta per gli indizi a carico di Sempio, che potrebbero in questo modo essere resi inattendibili.
Se qualcuno avesse fatto il mio nome ( Celeste) seppur sussurrato,lo avrei sentito invece ho sentito chiaramente "Estathe" c'è una bella differenza,la fantasia di certe persone è davvero grande
Grandissimo Grimaldi. Il pensiero va al pedale della bicicletta, trovato con una quantità incongrua di DNA di Chiara (che ha generato l'inverosimile ipotesi dello scambio dei pedali). La fabbrica delle prove ...
Questa interpretazione fantasiosa del sussurro me l'ero persa. Fosse stata anche un ingenua domanda sul colore del sacchetto, che senso avrebbe avuto sussurrare, quando in quel video sono state dette cose peggiori tipo " mi sembrava ci fosse più roba nella pattumiera". Grazie Luigi per il tuo lavoro