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SCOOP CANALE 5: l’esposto di Stefania Cappa e il giallo dell’8 luglio

Il vero nocciolo di plutonio della bomba sganciata da Milo Infante - di Luigi Grimaldi

SCOOP CANALE 5: l’esposto di Stefania Cappa e il giallo dell’8 luglio
SCOOP CANALE 5: l’esposto di Stefania Cappa e il giallo dell’8 luglio Luigi Grimaldi

Grazie allo scoop esclusivo di Milo Infante e di Verità Nascoste – Il Diario su Canale 5, il contenuto dell’esposto di Stefania Cappa è finalmente uscito dal segreto delle carte. E quello che emerge è un thriller giudiziario puro, il cui nocciolo è sfuggito a molti.


L’esposto: la denuncia di una «regia»

Nell’esposto depositato alla Procura di Milano, Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, denuncia l’esistenza di una presunta regia occulta sullo sfondo delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. La famiglia Cappa, scrive, sarebbe stata «destinataria di una sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica che appare come l’esito di una condotta consapevolmente orchestrata». Nel mirino finiscono l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto. I tre, secondo la ricostruzione, avrebbero agito in concorso per sostenere la tesi dell’innocenza di Stasi e per indirizzare l’attenzione investigativa verso soggetti estranei ai fatti: la famiglia Cappa.

Da questa premessa parte il racconto di un’estate che, quattro anni dopo, continua a generare onde d’urto.


Chi è Andrea Sempio e perché torna al centro

Andrea Sempio, originario di Garlasco, all’epoca dell’omicidio di Chiara Poggi, aveva 19 anni ed era amico di Marco Poggi, fratello minore di Chiara. Nel 2007 venne ascoltato come persona informata sui fatti nella più breve testimonianza giudiziaria mai vista. Il suo nome esplode nel 2016-2017, quando la difesa di Alberto Stasi deposita una consulenza genetica che individua tracce di DNA sotto le unghie della vittima riconducibili alla linea paterna della famiglia Sempio.

La Procura di Pavia lo iscrive nel registro degli indagati. Vengono disposte intercettazioni ambientali e telefoniche a suo carico e della sua famiglia. L’indagine viene però archiviata in tempi molto rapidi, nel marzo 2017: il GIP ritiene le prove insufficienti e parla di «inconsistenza» degli sforzi della difesa Stasi tesi a individuare un colpevole alternativo. Quella prima inchiesta è oggi oggetto di forti critiche e di un filone parallelo a Brescia per presunte irregolarità e possibili illeciti nell’archiviazione.

Proprio le registrazioni audio di quelle intercettazioni del 2017 – mai consegnate per anni alla difesa di Stasi – diventano l’oggetto dell’istanza del 27 giugno 2022. Materiale grezzo, destinato a confronti tecnici sulle discrepanze tra audio e trascrizioni. Materiale che, secondo le carte, non coinvolge nessuno della famiglia Cappa.

Nel 2025 la Procura di Pavia riapre le indagini. Sempio riceve un nuovo avviso di garanzia per omicidio volontario (con aggravanti). Al centro del nuovo fascicolo ci sono nuove analisi del DNA sulle unghie di Chiara, l’impronta “33” attribuita a lui, le telefonate a casa Poggi nei giorni precedenti il delitto, questioni sull’alibi e altri elementi che gli inquirenti definiscono «gravi, precisi e concordanti». La difesa di Sempio contesta punto per punto le prove con numerose consulenze. Le indagini preliminari sono in fase di chiusura. Sempio resta, al momento, l’unico indagato della nuova inchiesta.

È su questo nome – e su queste carte del 2017 – che la difesa di Stasi decide di tornare a indagare nel 2022. E da lì parte tutto.


Il 27 giugno 2022: l’istanza solitaria

Fino al 27 giugno 2022 Antonio De Rensis è il legale di Alberto Stasi nel procedimento pendente dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Quel giorno, da solo, su carta intestata del proprio studio, deposita un’istanza. Chiede le registrazioni audio delle intercettazioni ambientali e telefoniche a carico di Andrea Sempio, quelle dell’indagine archiviata in fretta nel 2017.

Fino a quel momento, a sapere della clamorosa novità è soltanto il dottor Fabio Napoleone, Procuratore capo di Pavia dal dicembre 2021. Qualìè la novità? La difesa di Stasi – non solo Giada Bocellari, ma anche Antonio De Rensis – intende avviare una nuova campagna di indagini difensive e accertamenti su Andrea Sempio.


L’8 luglio: l’autorizzazione e la velocità sospetta

Per la prima volta Napoleone concede la consegna dei CD audio.
L’8 luglio il Procuratore aggiunto Venditti autorizza la cancelleria alla realizzazione delle copie da consegnare a De Rensis.

Poche ore dopo l’avvocato Gian Luigi Tizzoni – che con Sempio non ha nulla a che fare – è già a conoscenza della novità e ne informa il dottor Paolo Reale, consulente tecnico della sua squadra e cugino di Chiara Poggi e di Stefania Cappa.

Come sia filtrata così rapidamente dalla Procura di Pavia fino a Tizzoni resta, allo stato, un dato non documentato.
Quel che è certo, perché lo scrive Stefania Cappa nel suo esposto, è che Reale la informa lo stesso giorno.

Attenzione a un dettaglio decisivo.
Secondo il comunicato congiunto di Tizzoni e Reale, l’avvocato della famiglia Poggi sapeva già dal 24 maggio 2022 che De Rensis era entrato nel collegio difensivo di Stasi.
Secondo l’esposto di Stefania, però, lei viene informata di questa circostanza solo l’8 luglio.

Il gap di oltre un mese non è un dettaglio da poco perché dimostra che la “novità” dell’8 luglio non è il ruolo e la presenza di De Rensis. Perché l’informazione arriva proprio quel giorno – lo stesso in cui Venditti autorizza i CD – e non mesi prima?

La novità che genera movimento non è soltanto il ruolo di De Rensis,
è che la difesa di Stasi sta ancora e di nuovo indagando su Andrea Sempio.

Quindi, riassumendo, lo stesso 8 luglio Reale si precipita. Informa Stefania Cappa di una novità che, sulla carta, dovrebbe riguardarla molto marginalmente.
Una novità che, sulla carta, non dovrebbe generare alcuna apprensione.
Eppure qualcosa scatta. Immediato. Quasi fisico.

Perché?


Il 13 luglio: i CD ritirati e la telefonata rivelatrice

Il 13 luglio le copie ei CD sono pronte. De Rensis le ritira. Lo stesso pomeriggio, intorno alle 18.40, Stefania Cappa contatta lo studio del nuovo avvocato di Stasi. Non per chiedere notizie. Per ventilare un prestigioso incarico professionale: relatore a «prestigiosissimi convegni al Coni». Su quella telefonata De Rensis ha rilasciato dichiarazioni fortissime:

«Se avessi voluto speculare su questo fatto l’avrei veicolato prima, ma nel momento in cui vengo aggredito con un atto ignobile a questo punto sono libero di attribuire a quella telefonata qualunque significato. Dal momento che la signora Cappa ha deciso di portarmi in una Procura della Repubblica adesso diventa una questione tra me e lei e ce la vedremo nelle sedi opportune. Dimostrerò alla signora Cappa che in Italia c’è ancora qualcuno che non ha paura di nessun nome e tantomeno di nessun cognome. Sono un uomo libero che oggi si sente vergognosamente infangato». E ancora: «Adesso non si fanno prigionieri».

La chiamata, presa da colleghi di studio, non ebbe seguito. Ma De Rensis coglie la simmetria temporale ne parla subito con il procuratore Napoleone.


Il meccanismo che scatta

Si mette in moto un meccanismo. Nuove indagini difensive su Sempio. Indagini che, a quanto risulta accertato sino a oggi, in quel momento non riguardano e non possono riguardare Stefania Cappa né la sua famiglia. Eppure la telefonata di Stefania arriva puntuale come un orologio svizzero. Lo stesso giorno del ritiro dei CD. Poche ore dopo.

Si smentiscono a vicenda

Quando il contenuto dell’esposto viene reso noto, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni e l’ingegner Paolo Reale si affrettano a emettere un comunicato congiunto. Si sentono coinvolti a torto. Contestano una «rappresentazione parziale della vicenda» e precisano che Tizzoni aveva notizia della nomina di De Rensis già dal 24 maggio 2022, dopo una puntata de Le Iene, e ne aveva informato i familiari di Chiara nell’immediatezza. Il fatto in sé è vero, dicono, ma va collocato nel suo contesto.

Il comunicato, però, avrebbero dovuto rivolgerlo soprattutto a Stefania Cappa. È il suo esposto a tirarli dentro una ricostruzione che rischia di metterli nei guai, trasformando una semplice informazione di famiglia in un tassello di una plausibile “regia”.


I depositi successivi e il cerchio che si stringe

I mesi successivi non placano l’inquietudine. Tra il 14 dicembre 2022, il 22 dicembre 2022 e il 25 gennaio 2023 la difesa di Alberto Stasi si scatena e deposita supporti digitali che puntano al potenziale coinvolgimento di altri soggetti nell’omicidio di Chiara Poggi. Nasce un fascicolo iscritto a modello 45 (125/2023). Tra i documenti, di nuovo, la relazione del consulente Pasquale Linarello, a fine 2016 finito immediatamente, anche qui non si sa come, nella completa disponibilità della difesa di Sempio..

Il cerchio si allarga. O forse si stringe.


Il giallo resta aperto

Le carte dicono una cosa. I tempi ne dicono un’altra. E il silenzio che circonda ancora oggi queste coincidenze grida più forte di qualsiasi intercettazione.

Garlasco non è finita. Forse non lo sarà mai. E in questo limbo di atti, autorizzazioni, velocità inspiegabili, corse telefoniche e comunicati affrettati, il giallo di Stefania Cappa resta aperto. Un’istanza, un’autorizzazione dell’8 luglio, una corsa di Reale, una chiamata del 13, un esposto anni dopo. Pezzi di un puzzle ancora sfocato. Ma inquietante e articolato. I filoni del caso si accavallano e si moltiplicano in modo esponenziale. C’è in ballo la revisione per Stasi, Il rinvio a Giudizio per Sempio, gli accertamenti e le denunce per false o reticenti dichiarazioni, una ipotesi di corruzione e ora questa vicenda che di sicuro allargherà il fronte giudiziario.

La verità processuale ha i suoi tempi. La verità umana, a volte, ne ha altri. E nell’estate del 2022 qualcuno ha sentito il bisogno di muoversi. In fretta. Con precisione. Quasi come se sapesse già dove guardare.

O come se temesse che qualcuno stesse per farlo.

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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Ma se io non c'entro nulla.... perché mi devo affannare così tanto?

Sì dice che la prima gallina che canta.... È quella che ha fatto l'uovo

4h
Un iscritto

Segnalo una questione importante. Dopo la famosa telefonata di SCappa a De Rensis , senza esito , la stessa un minuto dopo ha chiamato Tizzoni ( citazione Cavallaro sui tabulati telefonici ).
Si potrebbe ipotizzare forse una regia di Tizzoni, ma a quale scopo? Consideriamo che l’esposto è stato presentato a Milano e che la famiglia Poggi non si presenta come parte civile. Questo fatto contempla che Tizzoni ora, non possa avere nessun accesso diretto agli interi atti processuali. L’esposto dei Cappa, potrebbe essere un grimaldello per afferire agli atti dell’indagine in corso a Pavia. Sperando in una decisione a loro favorevole, di un magistrato terzo di Milano.
In sostanza, rimediare ad un errore madornale che ha fatto la famiglia Poggi? nei confronti dell’indagine su Sempio. Anche su questo ci sarà da ragionare: un continuo odio verso Stasi o il non volere agire , per motivi sconosciuti , verso Sempio?

5h
Un iscritto

È una strategia

4h
Un iscritto

Si stanno scavando la fossa con le proprie mani. 😁

5h
Un iscritto

La cosa più straordinaria ê che tutte queste persone che si affannano a muoversi non dovrebbero avere nulla a che fare ne nessun interesse nei destini di stasi e di Sempio… il condizionale è doveroso. Non dovrebbero

5h
Un iscritto

ho una sensazione dall'inizio... e la Paola K? è completamente pulita?

6h
Un iscritto

Il dottor Napoleone dovrebbe inquadrarla nel suo team...come special investigator !

20h
Un iscritto

È vero. E spero che dopo Garlasco Grimaldi metta sotto la sua lente altri casi che gridano vendetta tipo quello di Bossetti, anche lui messo nel mirino e lasciato marcire in un carcere. Vite distrutte dallo Stato italiano nel nome del popolo italiano. Come fanno a dormire la notte certi soggetti/e ?

13h
Un iscritto

<<(…) la “novità” dell’8 luglio non è il ruolo e la presenza di De Rensis. Perché l’informazione arriva proprio quel giorno – lo stesso in cui Venditti autorizza i CD (…)>>

19h
Un iscritto

Sei una penna avvincente Luigi 🤗

20h
Un iscritto

Analisi intelligente come sempre. Stefania ha le sue ragioni e i suoi torti, penso che non potranno che venire fuori. In questa intricata vicenda la paranoia è un tratto ricorrente e diffuso fra diversi protagonisti.

21h
Un iscritto

Quando una procura lavora seriamente, con professionalità e grande capacità, bisogna solo attendere, perché poi c'è sempre qualcuno che si dà la zappa sui piedi senza fare grandi sforzi!

21h
Un iscritto

Grazieeee mille,lei è un' grande

21h
Un iscritto

Chi paga avvocato e consulente è stato informato con un whatsappino...la credibilità, questa sconosciuta. Grimaldi grazie perché a forza di ascoltarti e leggerti ho iniziato anch'io a fare caso alle date...che coincidono con fatti importanti...

23h
Un iscritto

Quella telefonata garibaldina... Ahi ahi ahi.
Una mossa avventata dettata dal panico?

23h
Un iscritto

Lei è un grande 💪🏻

23h
Un iscritto

Grazieeee

1d
Un iscritto

Ricostruzione puntuale e inquietante di una gigantesca pentola che diavoli e uomini hanno potuto costruire ... mi auguro che schiere di angeli e uomini di buona volontà riescano a impedirne il coperchio rovesciando il contenuto con il suo VERO NOME !

1d
Un iscritto

Tutto molto interessante. Davvero molto interessante. Grazie

1d
Un iscritto

Mettete in conto questo scenario: Marco Poggi non è andato in montagna ( ha una abbronzatura da mare, non i suoi genitori ) ed è, non dico il colpevole, ma direttamente coinvolto in quello che è successo a Chiara sua sorella. Poi lui. Marco, chiama in aiuto sia Andrea Sempio (unico amico presente a Garlasco quel giorno ) che Stefania Cappa che lavora alla Croce Garlaschese. Davanti a Chiara ancora moribonda decidono di non chiamare i soccorsi ma di lasciarla morire sulle scale. Marco Poggi è indicato da ben due biglietti anonimi pervenuti alla famiglia Poggi come il colpevole. Poi .. fate vobis

1d
Un iscritto

Si vero, inquietante. Spero davvero che la nuova Procura metta ordine in tutto questo caos.

1d
Un iscritto

Magistrale resoconto dei fatti. Purtroppo però sono pessimista sul fatto che verrano presi tutti gli assassini veri

1d
Un iscritto

Grazie

1d
Un iscritto

E piano piano i nodi cominciano a venire al pettine!!!

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Un iscritto

Grazie Grimaldi.
Come sempre diritto al punto!
Cominciamo ad intravvedere la luce in fondo al tunnel, di indagini a dir poco scandalose?

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Un iscritto

Immenso Luigi, grazie ❤️

1d
Un iscritto

Un particolare che non è stato mai centrato e credo che mai lo sarà è del perché proprio Andrea Sempio? Nel 2016-2017, come è stato detto, la difesa di Alberto Stasi deposita una consulenza genetica, previo anche incarico ad una società di investigazione SKP, che individua tracce di DNA sotto le unghie della vittima riconducibili alla linea paterna della famiglia Sempio. La Procura di Pavia lo iscrive nel registro degli indagati. Il particolare che mai verrà svelato e la mia domanda è: la mamma di Alberto Stasi insieme alla difesa Boccellari e De Rensis, perché hanno voluto spendersi, concentrandosi su Andrea Sempio? Quale indizio avevano? Solo le tre telefonate, non credo abbiano potuto fare accendere una lampadina alla difesa. Magari, Alberto sapeva e sa altro? Io sono per l'innocenza totale di Alberto Stasi

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Un iscritto

Praticamente potrebbe essere in boomerang ❤️grazie luigi

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Un iscritto

Grazie Luigi!

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Un iscritto

Stringati, concisi e brucianti come una poetica rasoiata gli ultimi due capoversi colpiscono e stracciano il sipario dietro cui quel mondo che gira al contrario tenta disperatamente di nascondersi. Sempre più immensa la nostra stima per Lei

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Un iscritto

Grimaldi ,grazie per le informazioni che ci offri!

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Un iscritto

Auspicando che si faccia luce e si guardi dove ostinatamente non si vuole guardare, tra massonerie varie e sette esoteriche che a quanto pare l'Italia ne è immersa
Grazie per le sue approfondite indagini,che svegliano i nostri cervelli assopiti

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Un iscritto

Se a qualcuno completamente avulso dal caso Garlasco venisse raccontato il comportamento di certi suoi protagonisti nelle varie fasi che li hanno coinvolti dal 2007 fino ad oggi, penserebbe che queste persone hanno qualcosa di grosso d nascondere. Non c’è un ‘altra spiegazione e questo è ben visibile nonostante la grande quantità di fumo negli occhi sia stata gettata, in tutto questo tempo, negli occhi di chi volesse capire cosa sia veramente successo a Chiara Poggi. Grazie Luigi per tenere sempre il punto con affilato brio 👏

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Un iscritto

Grazie

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Un iscritto

❤️

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Un iscritto

Come sempre chiarissimo ed esaustivo, alcuni passaggi non li avevo compresi ma ora mi è tutto più chiaro. Grazie!

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Un iscritto

grande grande grande...

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Un iscritto

Pezzo magistrale a ricostruire una catena di eventi che definire sospetti e' un eufemismo. Su tutto un dettaglio non da poco: Napoleone sa dei movimenti di Stefania Cappa e di quella sua strana telefonata a De Rensis da quello stesso 13 luglio... Tre anni di vantaggio con un quadro da chiarire su cui proprio l'esposto della Cappa fornisce dettagli quanto meno bizzarri che coinvolgono avvocato e perito della famiglia della vittima. Per quale motivo la notizia che la difesa di Stasi stia di nuovo indagando su Sempio manda in agitazione Tizzoni, Reale e Stefania Cappa? Che interessi legano la difesa della famiglia della vittima e una sua cugina all'ipotetico indagati già graziato in passato?

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Un iscritto

La telefonata di Stefania Cappa a De Rensis, ha degli aspetti oscuri. Come mai la cugina della vittima, offre un incarico “prestigiodo” all’avvocato che difende l’assassino della cugina? E come mai, come risulta dai tabulati telefonici, dopo non essere riuscito a parlare telefonicamente con De Rensis chiama immediatamente Tizzoni?

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