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LA MATASSA DI GARLASCO Cosa unisce Argo, Garlasco, Bellavia, lo scandalo Tavaroli, Napoleone e Civardi dal 2007 a oggi?

Software israeliani, un papello anonimo, una ex collaboratrice passata ad Argo e magistrati “su piste bollenti” in odore di servizi. Un intreccio di nomi e ruoli che attraversa due dei casi più delicati d’Italia - di Luigi Grimaldi

LA MATASSA DI GARLASCO
Cosa unisce Argo, Garlasco, Bellavia, lo scandalo Tavaroli, Napoleone e Civardi dal 2007 a oggi?
LA MATASSA DI GARLASCO
Cosa unisce Argo, Garlasco, Bellavia, lo scandalo Tavaroli, Napoleone e Civardi dal 2007 a oggi? Luigi Grimaldi

Il 29 giugno 2026 il CEO di Argo S.p.A. (agenzia investigativa e di intelligence fondata nel 1989), Matteo Adjimi, è intervenuto sul caso Garlasco in un’intervista ripresa da vari media. Adjimi si è esposto perché è il caso del momento o c’è dell’altro?

Adjimi ha citato «super software israeliani» (Cellebrite, Cognyte e altri tool di digital forensics e OSINT), ma ha concluso che «per il caso Garlasco credo sia già stato fatto tutto il possibile» e che la verità sui colpevoli «potrebbe non emergere mai (…) ipotizzo anche che Sempio non verrà mai condannato perché non ci sono prove certe, così come immagino che non ci sarà la revisione del processo di condanna a Stasi».

Nota temporale rilevante: l’ingegner Paolo Reale, storico consulente tecnico dell’avvocato Gianluigi Tizzoni nel processo Garlasco (e cugino di Chiara Poggi), è entrato in Argo come Head of Digital Forensics il 5 giugno 2026. Ciò suggerisce che le valutazioni del CEO Adjimi possano derivare più dalle competenze e dal background di Reale che da indagini dirette dell’agenzia.

I legami con Tizzoni e il caso Bellavia

Reale collabora da anni con l’avvocato Gianluigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi. Lo stesso Tizzoni è stato il primo difensore di Gian Gaetano Bellavia nel procedimento contro la sua ex collaboratrice Valentina Varisco.

Varisco ha lavorato quasi vent’anni nello studio Bellavia che è stato anche, oltre che cliente di Gianluigi Tizzoni, consulente per Procuratrice Generale Barbaini nel processo che ha portato alla condanna (appello bis) di Alberto Stasi. Nel marzo 2025 Bellavia ha accusato Varisco di aver sottratto oltre un milione di file contenenti dati sensibili. Varisco è rinviata a giudizio. Dopo aver lasciato lo studio ha collaborato con agenzie tra cui Argo S.p.A. e Axerta.

Nel maggio 2026 la Procura di Milano ha perquisito anche le sedi di Argo e Axerta (come terzi non indagati).

Il giallo del “papello” e Tavaroli-Napoleone-Civardi

Al centro delle polemiche c’è un documento anonimo di 36 pagine finito non si sa come nel fascicolo contro Varisco. Il “papello” elenca 19 magistrati, circa 101 nomi eccellenti e contiene valutazioni su agenzie investigative.

Cosa ci sarebbe di splosivo in questo “papello” fantasma?

Argo (pare ora vicina a Matteo Renzi) e Dogma (certamente interamente controllata da Tavaroli tramite il salernitano Dimitri Russo) sono palesemente legati ai servizi per questioni di dossieraggio secondo la voce di investigatori sul territorio”: così si legge nell’appunto.

Nel documento FANTASMA emergerebbero altre indicazioni (tra cui Argo, Dogma e Axerta) e possibili collegamenti con Giuliano Tavaroli, ex responsabile della security di Pirelli e Telecom, processato vent’anni fa per i dossieraggi illegali dello scandalo Telecom-Sismi.

Secondo il giornalista Gianni Barbacetto, l’appunto informale collega quelle agenzie a Tavaroli e ad ambienti dei servizi. Tavaroli ha smentito.

Di Argo e Dogma conosco i titolari, ma nella mia agenda ho 7 mila contatti”.

Argo ha precisato che i rapporti con Varisco e altri soggetti citati sono stati di natura professionale. Dogma è l’agenzia per la quale ha lavorato Katia Trevisan, ora direttore generale di Argo. Argo invece ha spiegato che “Trevisan ha intrattenuto rapporti professionali con Varisco semplicemente in quanto direttore generale di Argo”.

Catena di connessioni clamorosa: nel 2007 le indagini sullo scandalo Tavaroli-Telecom-Sismi furono condotte dal pm Fabio Napoleone (insieme a Nicola Piacente e Stefano Civardi). Oggi Napoleone è Procuratore Capo a Pavia e Civardi è Procuratore Aggiunto nella stessa Procura, entrambi titolari della riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco (la cosiddetta “Garlasco bis”).

Cosa significa questo intreccio?

Siamo di fronte a reti di professionalità consolidate tra investigazioni private, cybersecurity, consulenze tecniche e magistratura. A scanso di equivoci e inutili sospetti va detto che Argo opera con autorizzazioni e certificazioni regolari e non è coinvolta in nessuna di queste vicende a livello giudiziario.

Tuttavia, le coincidenze temporali, il ruolo di Reale in Argo, di Tizzoni in entrambe le vicende, il mistero del papello con i riferimenti a Tavaroli e la presenza degli stessi magistrati del 2007 oggi alla guida della nuova inchiesta su Garlasco, creano un quadro denso e suggestivo.

Domande legittime riguardano circolazione di informazioni sensibili, trasparenza di documenti, porosità tra mondi e casi diversi, connessioni con la politica e sopratutto la patina vischiosa che continua ad emergere intorno al delitto di Garlasco e alle nuove indagini. L’articolo si ferma qui, ai fatti. Spetta alle autorità fare piena luce.


Fonti:

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Commenti

Un iscritto

Non so che dire, una matassa intrigatissima, l'unica cosa chiara è che c'è del marcio ovunque ti volti. Voglio comunque riporre tanta fiducia nella coppia Napoleone/Civardi che non sono a Pavia per caso. E se hanno riaperto le indagini qualcosa hanno in mano.

2h
Un iscritto

Grazie Luigi, ammiro il tuo lavoro e l'etica con cui operi!

16h
Un iscritto

Strepitoso Luigi🌹🔝

23h
Un iscritto

Grande Grimaldi, anzi grandissimo!

1d
Un iscritto

Grazie Luigi

1d
Un iscritto

Ma cosa c entra la povera Chiara Poggi?

1d
Un iscritto

l'intervista ad Matteo Adjimi è sconcertante per la sicurezza che dimostra, anche se sembra non contemplare, come molti, che esistano anche i processi indiziari e non solo quelli dove si trova la pistola fumante. Adesso molti chiedono "le prove" perchè hanno declassato il valore di "indizi gravi, precisi e concordanti" a requisito insufficiente alla condanna. Come fossero tutti costrutti insensati e fallaci come nel processo Stasi...sarebbe saggio non generalizzare. Le connessioni fra questi protagonisti sono inquietanti, ma io non dispero, aspetto fiduciosa che Paolo Reale venga fatto tacere dal rigore logico ineccepibile che mi aspetto, e che farà apparire poco lucido chiunque lo nega.

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Un iscritto

Grande Grimaldi e grazie per queste informazioni che sicuramente la procura se non le conosce già, le apprezzerà

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Un iscritto

Io so che Napoleone e Civardi sono molto bravi nel loro lavoro, e che non avrebbero accettato se non convinti di farcela...

1d
Un iscritto

Quindi sarebbero ( anche) questi gli intrecci che si celano dietro al caso, rispetto ai quali la parte “esoterica“ rappresenterebbe quasi un paravento, a questo punto… un grande ombrello… a me Napoleone e Civardi ispirano molta fiducia, voglio essere ottimista! A Luigi che dire… sempre grazie!

1d
Un iscritto

Tutto questo mi fa pensare al Mossad ed il suo modus operandi... Sembra irreale ma purtroppo la nostra realtà va aldi là di qualsiasi fizione.

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Un iscritto

Luigi Grimaldi, sempre più avanti di tutti.

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Un iscritto

Una coincidenza abbastanza particolare, ma spero fortemente che Napoleone e Civardi, continuino dritti per la strada della verità senza guardare in faccia nessuno! 🤔🤔🤔

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Un iscritto

Per fortuna qualcuno fa emergere questi dati. Nelle sedi canoniche di informazione tutto tace. Mi auguro che si faccia chiarezza su questi intrecci maleodoranti e vischiosi. Grazie Luigi Grimaldi

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Un iscritto

Per fortuna qualcuno fa emergere questi dati. Nelle sedi canoniche di informazione tutto tace. Mi auguro che si faccia chiarezza su questi intrecci maleodoranti e vischiosi. Grazie Luigi Grimaldi

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Un iscritto

Mentre leggevo questo articolo ho pensato a quanto profonda dovrebbe essere la eicerca della verità sull'omicidio di Garlasco.
Temo che i livelli siano profondi e assoluta impermeabilità. Non voglio scoraggiare la ricerca, dico solo che, alla fine rischieremo di doverci accontentare di conoscere il livello più superficiale e parziale dell'intera vicenda.
Aggiungo che se riuscissimo a identificare il responsabile materiale del delitto, avremo, almeno, dato giustizia a Chiara e riabilitato Alberto, nonostante il movente e il mandante restino nascosti.

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