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Scarpa Frau 42: la ‘prova schiacciante’ della difesa di Sempio che funziona alla grande in tv… ma molto meno in aula

Ha senso la posizione della difesa di Sempio sulla scarpa? di Luigi Grimaldi

Scarpa Frau 42: la ‘prova schiacciante’ della difesa di Sempio che funziona alla grande in tv… ma molto meno in aula
Scarpa Frau 42: la ‘prova schiacciante’ della difesa di Sempio che funziona alla grande in tv… ma molto meno in aula Luigi Grimaldi

È una delle questioni più dibattute in queste settimane sul caso Garlasco. La difesa di Andrea Sempio ha lanciato una consulenza che sembra a prima vista una bomba: il piede di Sempio sarebbe troppo largo per entrare in una scarpa Frau numero 42, quella che secondo l’accusa ha lasciato l’impronta “a pallini” sulla scena del delitto.


«Fisicamente impossibile», sostengono i loro esperti. Il messaggio è forte, chiaro e perfetto per titoli e talk show. Ma regge davvero a un esame serio o è costruita soprattutto per avere un grande impatto mediatico?

Andiamo con ordine: Cosa dice esattamente la difesa

I consulenti della difesa hanno preso le misure del piede di Sempio realizzate dalla professoressa Cristina Cattaneo per conto della Procura.
Quelle misure indicano una larghezza tra 11,3 e 12 centimetri (11,5 cm come minimo).
Le hanno confrontate con la larghezza interna di una scarpa Frau 42, che secondo loro arriva al massimo a 9,2 cm.

Differenza di oltre due centimetri. Troppo, secondo loro. Quindi Sempio non potrebbe aver indossato quelle scarpe.

Un argomento che a prima vista sembra inoppugnabile. Ed è proprio qui che la tesi rivela il suo carattere più mediatico che scientifico.

Il confronto che fa presa sui media ma non regge del tutto

Immagina di misurare la parte più larga del tuo piede mentre sei in piedi, con tutto il peso del corpo che lo schiaccia e lo allarga naturalmente.
Poi prendi solo la parte più rigida e stretta dell’interno di una scarpa (la forma base su cui viene costruita) e la metti a confronto diretto.

È come misurare la circonferenza della tua pancia dopo pranzo e poi sostenere che non puoi indossare certi pantaloni perché la cintura interna è più stretta. Le scarpe non sono scatole di metallo rigido. La parte superiore in pelle si adatta, si distende e lascia spazio utile, soprattutto in un modello classico come le Frau. La Procura, basandosi proprio sulle misure complete fatte da Cattaneo (lunghezza intorno ai 27 cm), ha concluso che il piede di Sempio è compatibile con una scarpa 42-43. La difesa invece isola solo la larghezza, scegliendo il confronto più favorevole alla propria tesi: «due centimetri di differenza, fisicamente impossibile!».

Questo tipo di impostazione funziona benissimo in televisione e sui social, dove un numero tondo e uno slogan netto colpiscono subito l’attenzione. Ma in un’aula di tribunale, di fronte a periti da entrambe le parti, quel confronto rischia di apparire forzato, perché mette a paragone due cose non perfettamente omogenee.Le scarpe nella vita di tutti i giorni

  • I piedi delle persone hanno forme molto diverse: una larghezza di 11-12 cm sulla pianta è del tutto normale per chi porta un 42-44, specialmente se ha il piede largo.

  • La taglia indica soprattutto la lunghezza. La larghezza varia tantissimo tra marche, modelli e persino tra due paia dello stesso numero.

  • Una Frau 42 non è una scarpa da corsa superstretta: è un modello classico pensato per piedi reali.

Sostenere che “non entra” basandosi solo su quei 9,2 cm ignora il margine reale che ogni scarpa offre quando la indossi.Altri elementi che rendono la tesi fragile

  • Sempio oggi non è più quello del 2007: nelle immagini mostrate dalla difesa si vede lui (che nel frattempo è ingrassato) provare le scarpe con difficoltà. All’epoca dei fatti era più magro.

  • La Procura ha misurato tutto: Cattaneo ha effettuato misurazioni antropometriche complete e ha dichiarato compatibilità. La difesa usa i suoi stessi numeri ma ne estrae solo la parte più utile alla propria narrazione.

  • L’impronta sul luogo del delitto: l’impronta “a pallini” è da anni associata alla taglia 42. La Procura la ritiene compatibile con Sempio sulla base dell’insieme delle evidenze, non di un singolo dato isolato.

Perché questa tesi ha tanto successo mediatico

È semplice, ha un numero preciso («due centimetri!») e un verdetto perentorio («impossibile»).

Perfetta per titoli a effetto e dibattiti televisivi. Ma proprio per questo appare più come una mossa comunicativa efficace che come una dimostrazione scientifica solida e inattaccabile.

Conclusione

La posizione della difesa sulla scarpa Frau 42 ha un fortissimo impatto mediatico, ma dal punto di vista tecnico appare debole perché costruita su un confronto che semplifica eccessivamente la realtà delle calzature e dei piedi. È una tesi legittima da portare in processo, ma sembra pensata più per colpire l’opinione pubblica che per resistere a un contraddittorio tecnico approfondito. In aula serviranno perizie congiunte, prove pratiche in condizioni neutrali e un giudice che valuti l’insieme delle evidenze, non solo questo singolo aspetto enfatizzato con forza. Il dato della scarpa è importante, ma da solo non sembra in grado di smontare le valutazioni complessive degli esperti della Procura.Il caso Garlasco è doloroso e complicato. È giusto esaminare ogni elemento con attenzione, ma le “prove bomba” che funzionano soprattutto in tv meritano sempre uno sguardo più critico.


(Fonti: atti giudiziari e consulenze resi pubblici o riportati dalla stampa.)


Ecco il post-articolo bonus pronto da pubblicare.


Bonus – Scarpa Frau 42: ecco le obiezioni più comuni che anticipiamo e a cui rispondiamo

1. “Ma due centimetri di differenza sono tantissimi! Come può entrare un piede più largo?”

È la reazione più naturale. Però quei due centimetri nascono da un confronto imperfetto: si sta misurando la larghezza massima del piede sotto carico (quando è schiacciato a terra e si allarga) con la larghezza interna più rigida della forma della scarpa. Nella vita reale, quando infili il piede, la tomaia in pelle si adatta, si distende lateralmente e lascia margine utile. È lo stesso principio per cui molti di noi portano scarpe che, misurate “a freddo” all’interno, sembrerebbero troppo strette. Due centimetri di differenza teorica non significano automaticamente “impossibile”, soprattutto in un modello classico come la Frau.

2. “La Procura ha usato le stesse misure di Cattaneo. Come mai arrivano a conclusioni opposte?”

Esatto, usano gli stessi dati di base, ma li interpretano in modo diverso. La Procura ha valutato l’insieme delle misure (lunghezza, impronta, forma generale del piede) e ha concluso compatibilità con il 42-43. La difesa ha isolato solo la larghezza e ha scelto il confronto più restrittivo (dima interna rigida). È una tecnica difensiva lecita, ma crea l’impressione di una contraddizione più netta di quella che probabilmente emergerà in un contraddittorio tecnico tra periti.

3. “Ho visto i video: Sempio prova le scarpe e fa fatica a metterle!”

Nei video mostrati dalla difesa, Sempio (che oggi pesa sensibilmente di più rispetto al 2007) prova le scarpe. È vero che si nota difficoltà, ma:

  • All’epoca era più magro;

  • Non sappiamo con che calzini, in che condizioni e con quanta “resistenza” siano state provate;

  • Una prova dimostrativa fatta davanti alle telecamere non ha lo stesso valore di una prova tecnica controllata in presenza di periti di entrambe le parti.

4. “Le scarpe Frau numero 42 sono notoriamente strette”

Non è proprio così. La Frau è un marchio classico italiano, non una marca sportiva ultra-fit. Come per quasi tutte le calzature, lo stesso numero può calzare in modo diverso a seconda del modello specifico, dell’anno di produzione e della forma del piede di chi le indossa. Esistono piedi stretti e piedi larghi: una larghezza di 11-12 cm sulla pianta non è straordinaria per un uomo adulto che porta 42-44.

5. “Quindi secondo te la difesa sta mentendo?”

No. La difesa fa il suo lavoro: presenta la consulenza più favorevole al proprio assistito. È normale e legittimo. Il punto è un altro: questa consulenza è costruita in modo da avere massimo impatto mediatico (“fisicamente impossibile”, “due centimetri!”) ma perde forza quando la si analizza con maggiore attenzione. È più una buona narrazione per i talk show che una dimostrazione scientifica blindata.

6. “Alla fine chi ha ragione?”

Al momento non lo sappiamo con certezza, perché manca ancora il contraddittorio completo tra i periti in aula. Quello che possiamo dire è che la tesi della difesa, per come è stata presentata finora, appare oggettivamente più fragile di quanto sembri a prima vista.


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Luigi Grimaldi

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Commenti

Un iscritto

Personalmente, io, a 27 anni pesavo ca 67 kg per 1.72 di altezza. Calzavo dal 39 al 41, a seconda del tipo di calzatura.
Successivamente, per motivi personali, sono cresciuta di peso fino a 100 kg,in breve tempo: 39/40 mai più indossati, sono arrivati invece i 42 e talvolta anche i 43: un po' la ciccia stessa sui piedi, un po la pianta dilatata dal peso, ho necessariamente dovuto indossate altre scarpe.

INOLTRE una scarpa usata, soprattutto se in pelle, si allarga portandola, cede e accoglie il piede, tant'è che anche i calzolai possono allargarle con strumenti adeguati.

Oppure, come faceva mia nonna, quando comperava scarpe nuove, le faceva indossare per un periodo alla cugina più giovane finché si ammorbidivano.

Quindi, alla fine, le Frau avrebbero putito tranquillamente essere leggermente "sformate"...

1d
Un iscritto

Cenerentolo si provò la scarpetta dopo una dieta di datteri e banane nella costante posizione carponi, più qualche ombretta di benzodiazepine e cortisone, ma Civardi con la bacchetta magica lo trasformò in un prigioniero modello

2d
Un iscritto

Al limite i Grimm prevedono che si possano segare parti di dita o di tallone per farla entrare meglio, particolare che in tutta questa storia non stonerebbe tra l’altro…

2d
Un iscritto

A me questa faccenda della Frau sinceramente sembra un’assurdità… vogliono dire che non si può fare adesso una perizia psichiatrica per dire come era Sempio nel 2007, giusto? Allora nemmeno la prova della scarpetta …! La perizia fatta per la procura ha fornito delle misurazioni precise che nella loro interazione rendono Sempio compatibile alla scena del crimine, in particolare sul gradino zero con la mano appoggiata sul muro … questa ricostruzione ha un senso ed è scientifica, il resto fa parte del solito circo alieno a cui ormai ci hanno abituati che ogni giorno sembra sempre più una presa in giro dell’opinione pubblica… non so chi sia disposto a credere a queste buffonate…

2d
Un iscritto

Una mia considerazione personale sulla base dell'esperienza: mio marito da ragazzo portava il 41, poi col passare degli anni il piede è cambiato , intorno ai 40 anni portava il 42,5 e adesso che ne ha 65 porta il 43 o il 43,5 a seconda delle scarpe. Non possiamo misurare adesso quello che era nel 2007. Mi sembra una gran presa per i fondelli. Grazie comunque per la sua esaustiva ricerca.

2d
Un iscritto

Ottima spiegazione, Luigi! Da persona che si è interessata a fondo al problema delle scarpe Frau 42 confermo ogni cosa che dici. per es. ho un 41 e il mio piede spalmato sul pavimento stando in piedi nel punto più largo misurato con un metro sotto la pianta arriva a 10 cm, ma la suola interna delle mie scarpe non è larga più di 9 cm, e la tomaia che va ad allargarsi dalla base contiene senza alcuna costrizione il mio piede. inoltre, avendo fatto una ricerca su scarpe calzate da Sempio a Quarto Degrado ( Gisab modello 279 ), rispondenti al numero 44, ho individuato il modello esatto e la larghezza della soletta, che non supera in larghezza i 10 cm ( per 28.5 di lunghezza). Eppure erano le scarpe che portava comodamente. Sono scarpe che calzano un numero in meno del canonico 44, che prevede un piede di circa 28 cm e non certo 27. Il tutto confermato da recensioni di acquirenti di quel brand su amazon, che hanno dovuto cambiare le scarpe con un numero in più. Aggiungo anche che le Frau 42 hanno una soletta interna estraibile che è stata misurata a QD come larga 9.5 e non 9.2. Una volta estratta, aumenta l'ampiezza della base d'appoggio del piede. A parte l'aumento di ampiezza del piede nel tempo, chi ci dice che nel 2007 non siano state indossate senza la soletta? Mi risulta che parecchie persone col piede largo in proporzione alla lunghezza, piuttosto che scegliere un numero in più per avere un modesto vantaggio nell'aumento della larghezza e contemporaneamente una suola troppo lunga per il proprio piede (che comporta danni alle unghie) scelgono di togliere le solette interne o al limite di portare le scarpe da chi le mette in forma. Le Frau 42 calzano un piede più grande di una canonica taglia 42, lo stesso brand nei consigli di vestibilità di modelli simili suggerisce in caso di indecisione fra due taglie di scegliere il numero inferiore ( e il reso per numero errato è a carico dell'azienda). Non solo, Sempio nel 2017 portava le sue Gisab 44 con la soletta interna ( che è nera e la si vede nelle immagini delle scarpe dall'alto nella trasmissione) dunque non aveva avuto problemi di scarpa stretta tali da toglierla. inoltre sappiamo benissimo che aveva trovato una buona idea il suggerimento dei suoi avvocati di non consegnare nel 2017 le sue scarpe. Perchè? Domanda retorica. Perchè tanto una trasmissione televisiva divulgava la taglia 44 come comoda etichetta verbale. Per ultimo vorrei aggiungere che le analisi antropometriche della Cattaneo hanno previsto anche il modo di camminare e poggiare il piede, e siccome l'andatura comporta personali deformazioni nell'usura della suola, anche il paragone fra camminata di Sempio e l'usura della specifica suola a pallini possono aver dato dei riscontri interessanti, sapremo se questi dati sono coerenti o meno col soggetto che ha lasciato l'impronta. Di fatto la Cattaneo afferma la compatibilità fra orma e piede e anche quest'ultimo è un criterio di cui non sappiamo l'esito.

2d
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